29 maggio 2003

Agnelli: a vertici gruppo continua ricambio generazioni

La tradizione dice che il capitalismo di famiglia è condannato ad esaurirsi alla terza ge­nerazione. Gli Agnel­li lo hanno già smentito da tempo: con la no­mi­na di John Philip Elkann e Alessandro Na­si nel consiglio del­l’accomandita Gio­van­ni Agnelli, cassaforte dell’impero, sono già arrivati alla quinta. E il ricambio ge­ne­razionale continua. L’ultimo in ordine di tempo riguarda il board del­­l’Ifi, la finanziaria del gruppo: Susanna Agnel­­li, 81 anni, si è dimessa oggi e, al suo po­sto, è en­tra­to il figlio, Lupo Rattazzi. Cin­quan­tenne, na­to in Svizzera, a Losanna, il 25 gennaio 1953, Rattazzi non si era mai occupato né della Fiat né di altre società del gruppo. Esper­to di finanza, è stato tra i soci fondatori e presidente dell’Air Europe, società nata nel 1988 e ceduta nel 2000 al gruppo Swissair /Vo­lare. Dal 2000 presiede Strategic Investors Group, società di Private Equity costituita insieme agli altri ex azionisti di controllo di Air Europe. La staffetta tra Susanna e Lupo completa un processo di assunzioni di re­sponsabilità da parte delle nuove generazioni della dinastia, cominciato già prima della morte di Gianni Agnelli. Dopo la scomparsa prematu­ra di Giovanni Alberto, erede designato alla successione dell’Av­vo­cato, John Elkann, figlio di Margherita e nipote di Gianni, era stato nominato nel consiglio di amministrazione Fiat. Elkann, che oggi ha 27 anni, è anche entrato nel consiglio dell’Ifi il 3 marzo scorso. Nell’ac­co­man­dita, di cui è socio dal 12 luglio 1999, lo affianca un altro giovane, Alessandro Nasi, che di anni ne ha 29 e rappresenta l’altro ramo della famiglia Agnel­li. La sua nomina risale a gennaio di quest’anno ed è stata deliberata dall’assemblea per sostituire Carlo Camerana.



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