22 luglio 2003

Truffa alluvione: si dimette assessore Brigandì

Concorso in truffa con un imprenditore: è questa l’accusa con la quale il pm Andrea Padalino ha chiesto e ottenuto l’arresto di Sergio Rosso, consulente dell’assessore re­­gionale Matteo Bri­gan­dì. Secondo quanto si è appreso a Pa­lazzo di Giustizia, al centro della vicenda c’è una richiesta alla Re­gione da parte dell’imprenditore di ri­sar­cimento dei danni pro­­vocati dalle alluvioni del ’94 e del 2000. Da­gli accertamenti svolti, la magistratura ri­tiene che tali erogazioni non fossero do­vute e che Sergio Ros­so ne fosse consapevole. Interrogato og­gi, l’arrestato ha af­fermato, invece, di es­sere stato in buona fe­de. In ma­­­nette è finito an­che l’imprenditore Ago­sti­no Tocci, titolare dell’Au­to­val­le­re, concessionaria d’auto di Moncalieri. L’accu­sa è di truffa ai dan­ni della Regione Pie­mon­te. L’as­sessore Mat­teo Brigandì ha rimesso in serata nelle mani del presidente Ghigo la de­lega al le­gale per ovvia incompatibilità. Bri­gandì del­la Lega Nord rimane comunque assessore con la delega alla formazione professionale.



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