28 luglio 2003

Maltempo: nubifragi provocano danni e non fermano siccità

L’hanno attesa, invocata per settimane e quand’è arrivata ha por­tato più danni che benefici. Sono bastati 50 minuti di pioggia, per la verità più nubifragio che pioggia, su Piemonte e Lombar­dia per provocare seri danni alle coltivazioni. Acqua torrentizia e trombe d’aria che han­­no spazzato alberi co­me fuscelli. E oggi sui campi di mais del No­va­rese – raccolto compromesso per il 30-40 per cento – si è tornati ad irrigare perché la tanta acqua di ieri è scivolata via sulla superficie riarsa e secca. Nel Vercellese, zona tipica delle risaie, la paratia creata nel torrente Sesia per dirottare l’acqua e allagare i campi di riso è stata spazzata via dalla furia del nubifragio come un castello di sabbia. A Balocco, uno dei maggiori centri di produzione del riso, è tempo di spigatura: le piantine di riso dovrebbero essere immerse nell’acqua che non c’è e le piantine seccano. “In alcuni et­tari raccolto quasi totalmente com­promesso…” dice Luigi Casalotti presidente dei produttori di riso del consorzio Centro Sesia. Dopodomani coi trattori marceranno su Vercelli per gridare la protesta, il pericolo che incombe sul riso.



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