29 luglio 2003

Seimila ragazzini a campo scout nel Canavese

Quasi ventimila ragazzini, più di 3000 tende, 48 mila pali, duemila lavabi, più di quattromila gabinetti chimici. Sono alcuni dei numeri dell’Adu­nata nazionale degli scout italiani. 4 campeggi in tutta Italia: in Piemonte a Vialfrè nel Canavese, a Spoleto, in provincia di Avel­lino e in Sardegna. In ogni campo 5-6mila esplo­ratori e guide fra gli 11 e i 16 anni che per dieci giorni vivranno a contatto con la natura, dormiranno in tenda, mangeranno su tavoli da loro costruiti, canteranno e giocheranno attorno al fuoco, ma impareranno anche a riconoscere le stelle, a intagliare il legno, a mungere le mucche. Nello spirito del fondatore Baden Powell, una rappresentanza dei 180mila scout italiani si ritrovano dopo 20 anni per l’Adunata nazionale, e arrivano davvero da ogni angolo d’Italia. L’apertura ufficiale del campo domani con l’alzabandiera e poi dieci giorni da vi­vere in squadre di 7-8 persone, senza i lussi e le comodità del­la vita di ogni giorno. L’elet­­tricità al cam­po serve solo per i servizi essenziali: di notte si vedono solo i fuochi del bivacco e le torce dei ragazzini, nien­te telefonini, nien­te tivù.



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