13 agosto 2003

Tribunale dichiara fallimento, l’Alessandria scompare

Dopo 91 anni, l’U.S. Alessandria Calcio scompare. Il tribunale ne ha dichiarato il fallimento per l’impossibilità di fare fronte ai debiti, tra i quali un milione di euro verso erario ed istituti previdenziali. I giudici hanno respinto la richiesta di proroga presentata la scorsa settimana dall’amministratore Antonio Boiardi. Il miglioramento della situazione finanziaria “scrive il tribunale nella motivazione – “appare largamente fittizio”. Intanto la “Nuova Alessandria”, fondata poche settimane fa dal sindaco Mara Scagni e acquisita dalla “Stradivari srl, holding”, deve ancora perfezionare l’iscrizione al campionato piemontese di Eccellenza. Manca la copertura finanziaria dei debiti della vecchia società verso la Fe­der­calcio, oltre 600 mila euro. Il termine per la pre­sen­ta­zione della garanzia bancaria scade do­mani mattina, poche ore dopo il direttivo del Comitato regionale definirà gli organici del­le squadre che parteciperanno ai campionati di Ec­­cellenza, promozione, prima e seconda categoria. I tifosi però sono sul piede di guerra: “Non andremo mai a vedere la nuova squadra”. Accusano il sindaco Scagni di non aver fatto nulla per salvare la vecchia società e proseguono sulla strada dell’azionariato diffuso per riprendersi il titolo sportivo del club fondato nel 1912.



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