A Torino riapre il Cambio
Dal 14 aprile Torino riavrà il suo ristorante storico, Del Cambio, nato nel 1757, frequentato assiduamente da Camillo Benso Conte di Cavour e riaperto dopo un restauro seguito a vicissitudini varie. Ovviamente la sala storica, quella che conserva il tavolo di Cavour da cui lo statista veniva informato, tramite sventolia di fazzoletti, sullo svolgimento dei lavori del primo Parlamento, è rimasta identica al passato, ripulita e con tavoli di servizio moderni.
Ma tutto il resto è stato modificato. Con l’ingresso a disposizione di pranzi di lavoro o eventi, una seconda sala ristorante completamente rifatta su progetto del biellese Michelangelo Pistoletto, e le sale superiori (in passato quasi inutilizzate) trasformate nel Bar Cavour che, sino a sera, offrirà cocktail ed una cucina decisamente diversa.
Ma il cuore Del Cambio resta la sala principale che potrà contare sul direttore di sala ormai storico, come Daniele Sacco, e sul sommeiller Fabio Gallo che si occupa di una cantina che arriverà a 18mila bottiglie di 2mila etichette. Mentre i piatti saranno preparati da Matteo Baronetto, chef piemontese cge intende mantenere la tradizione del territorio ma accompagnata da innovazioni che non cancellino il passato pur reinterpretandolo.