01 aprile 2019
UCCISO IN RIVA AL PO: IL PADRE, AMMAZZATO DUE VOLTE
“Il pensiero che Stefano sia morto per uno sguardo, forse per un sorriso che aveva regalato al suo assassino, è inaccettabile”. Non si dà pace Maurizio Leo, padre del 34enne Stefano, ucciso lo scorso 23 febbraio in riva al Po, a Torino, da Said Machaouat, che ha confessato di averlo fatto perchè non sopportava di vederlo felice. “E’ come se lo avessero ucciso un’altra volta – aggiunge senza riuscire a nascondere l’emozione – non riesco a farmene una ragione”.
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