31 gennaio 2011

Omicidio “gratta e vinci” a Torino: imputato confessa delitto

C’è stato un colpo di scena stamani in Corte di Assise a Torino al processo per l’omicidio di Osvaldo Squillace, l’uomo ucciso l’11 aprile del 2009 a colpi di pistola in una strada del quartiere Mirafiori: l’imputato, Renzo Brezil, 68 anni, ha chiesto di farsi interrogare e per la prima volta ha confessato il delitto. Il caso è co­nosciuto come “l’omicidio del gratta e vinci” perché la vittima qualche tempo prima aveva vinto 500 mila euro alla lotteria istantanea e aveva cominciato a fare prestiti ai conoscenti.

Lo scorso 12 gennaio Brezil era evaso dalla ca­sa di cura di San Maurizio Canavese (Torino) in cui era rinchiuso ma dopo mezza giornata si era consegnato al suo difensore, Wilmer Perga. Secondo la Procura, il movente dell’omicidio – di cui è imputata anche un’amica di Brezil, Luciana Chiricò – è da collegare a una questione di debiti. Durante l’interrogatorio Brezil, che si trova su una sedia a rotelle per le sue difficoltà a camminare, si è lasciato andare a intemperanze e si è calmato solo dopo gli inviti rivoltogli sia dai giudici, sia dal suo avvocato.



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