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27 aprile 2011

Ferrero: trentamila persone per l’ultimo saluto a Pietro

Dieci minuti di applausi alla fine della cerimonia, un battimani liberatorio e di ringraziamento delle 30mila persone che hanno assiepato piazza del Duomo e le vie laterali per rendere l’estremo saluto a Pietro Ferrero, il giovane 47enne morto in Sudafrica una settimana fa per un malore. E mentre la bara usciva dal Duomo di Alba, in chiesa il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi stringeva in un caloroso abbraccio i genitori, la moglie e il fratello Giovanni. Quel fratello che pochi istanti prima aveva preso la parola e rivolgendosi idealmente al fratello Pietro aveva detto: “Sappi che oggi siamo più che mai determinati nell’andare avanti. Ab­biamo una motivazione in più: poterlo fare in tuo onore”.

Tante le autorità e fra queste la regina del Belgio, Paola di Liegi (i Ferrero hanno vissuto per anni a Bruxelles, dove ha anche sede europea della multinazionale del cioccolato).

Un’intera terra, l’Albese, le Langhe, il Roero, il Monferrato convenuti per dare l’ultimo saluto al giovane Ferrero, morto in Sudafrica mentre portava avanti il suo impegno di lavoro ma anche umanitario, come ha ricordato il Segretario di Stato cardinal Tarcisio Bertone nell’omelia: “Un uomo di impresa che ha saputo incarnare le qualità migliori della nostra storia industriale, la creatività, la valorizzazione del lavoro”. Il cardinale Bertone ha definito grande e bella la famiglia Ferrero, “un esempio stupendo da imitare”. “Pietro Ferrero – ha aggiunto – ha marcato la sua vita con una ricchezza di valori radicati nella fede profonda, il suo esempio vive e vivrà in tutti coloro che ha amato”. “Il Papa, informato della mia venuta qui, mi ha chiesto di dare la sua benedizione apostolica e di assicurare tutti i familiari il suo ricordo nella preghiera per ottenere pace e consolazione”, ha aggiunto Bertone. “Pietro era un esempio di rettitudine, onestà, laboriosità e sensibilità. Un uomo vero e serio su cui la comunità ha potuto contare. Ci consideriamo tutti suoi eredi”. Sono le parole pronunciate dal vescovo di Alba, mons. Giacomo Lanzetti, all’inizio della cerimonia funebre.

Chiuso oggi lo stabilimento Ferrero di Alba, tre minuti fermi tutti gli al­tri stabilimenti nel mondo e da domani in Ferrero si riparte, ma quei genitori, quella moglie ma soprattutto quei 3 bimbi di 5, 4 e 2 anni saranno senza il loro papà.



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