Il teatro piemontese piange Gian Mesturino
È morto all’età di 82 anni Gian Mesturino, poliedrica figura la cui carriera ha abbraciato ruoli di attore, scenografo, autore teatrale e architetto. Nato nel piccolo comune di Solonghello (AL), Mesturino ha dedicato la sua vita al teatro, combinando la sua formazione da architetto con la passione per le arti sceniche. Dopo gli studi in architettura e le prime esperienze alla Rai come scenografo, ha trovato la sua vera vocazione al Teatro Stabile di Torino, dove ha conosciuto Germana Erba, che sarebbe diventata sua compagna nella vita e nel lavoro. Insieme a Germana, ha dato vita a un vero e proprio impero teatrale torinese, acquisendo e ristrutturando il Teatro Erba, il Teatro Alfieri e il Teatro Gioiello. In questi spazi, Mesturino ha saputo mettere a frutto le sue competenze di architetto, curando personalmente gli interventi di ristrutturazione per ottimizzarne acustica e funzionalità. Ma è forse nel ruolo di Gelindo che Mesturino ha lasciato l’impronta più profonda nella tradizione culturale piemontese. Per oltre cinquant’anni, ha dato vita a questo personaggio del teatro popolare natalizio, diventando un punto di riferimento per generazioni di torinesi. (Vedi Approfondimenti Addii).