02 marzo 2010

Massacro Novi: Omar torna libero potrà rivedere il mare

Torna definitivamente libero domani Omar Fa­varo il giovane che quand’era appena diciassettenne il 21 febbraio 2001, aiutò la fidanzatina Erika De Nardo a uccidere la madre e il fratellino della ragazza in una villetta del quartiere Lodolino di Novi Ligure (Alessandria).

Un massacro – le coltellate inflitte alle due vit­time Susi Cassini e Gianluca De Nardo furono decine e decine – che per la sua efferatezza sconvolse l’Italia e del quale nelle prime ore si era accusata una fantomatica banda di rapinatori immigrati. Il magistrato di sorveglianza ha concesso a Favaro i 45 giorni di libertà anticipata relativa all’ultimo semestre di pena espiata. La pena sarebbe scaduta il 17 aprile. Favaro fino a oggi ha lavorato ad Asti come giardiniere – in regime di semilibertà – a 600 euro al mese e si è comportato come dicono gli agen­ti della questura incaricati di seguirlo un detenuto modello. Dice di avere dimenticato Erika la principale protagonista del duplice omicidio con la quale aveva progettato di fuggire dopo il massacro. “Oggi mi è indifferente non mi interessa capitolo chiuso non le porto nemmeno rancore”, ha risposto a quei giornalisti che in questi anni sono riusciti ad avvicinarlo.

Omar era stato condannato a 14 anni di carcere – Erika a 16 – poi sono arrivati per entrambi gli sconti di pena e per Omar, la concessione del regime di semilibertà.



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