27 maggio 2010

Tre tecnici torinesi in viaggio d’affari sono stati arrestati in India

È un giallo l’arresto di tre tecnici torinesi in In­dia. Nella loro camera d’albergo la Polizia di New Delhi ha trovato armi e munizioni. Sono stati fermati agli aeroporti di Pune e Mombay men­tre si stavano imbarcando per il rientro in Italia e stamattina trasferiti per ulteriori accertamenti nuovamente nella capitale. Si tratta di tre dipendenti della compagnia petrolifera Petronas, con sede a Villastellone in provincia di Torino. persone al di sopra di ogni sospetto affermano sia nella sede della società per cui la­vorano sia le loro famiglie. Ma nessuno intende rilasciare dichiarazioni: il momento è troppo delicato.

Tutti sono in stretto contatto con la Farnesina che segue la vicenda ora per ora grazie all’amba­sciata e ai consolati in India. Nei confronti dei tre Giulio Pometto 52 anni cooperatore salesiano impegnato in parrocchia Donato D’ange­lo e Giovanni Cecconello di 43 e 46 anni , non so­no ancora state formalizzate accuse precise si parla genericamente di possesso di materiale bellico.

All’interno della loro ca­mera d’albergo dentro un condizionatore sono stati rinvenuti 24 proiettili due armi e due caricatori smontati. I torinesi si dicono all’oscuro di tutto: non hanno alcun legame politico né affinità con gruppi terroristici erano in India solo per lavoro.



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