Bertone: Procura indaga Lilli e Reviglio per bancarotta
Bancarotta fraudolenta, è questa l’accusa che la Procura di Torino ha mosso contro Lilli Bertone, il finanziere Domenico Reviglio e l’avvocato Vito Gianfranco Truglia. È il nuovo capitolo della ingarbugliata vicenda della crisi della storica carrozzeria, il cui stato di insolvenza è all’esame del Tribunale fallimentare. Le mosse dei pm sono giunte a pochi giorni dall’accordo, firmato il 23 gennaio, con cui Lilli Bertone ha ceduto il controllo del gruppo a Reviglio. Un’operazione che, secondo i pubblici ministeri, non poteva essere fatta. L’anziana vedova del fondatore dell’azienda, Nuccio Bertone, non avrebbe avuto la titolarità a cedere le azioni della carrozzeria in suo possesso e per questo deve anche rispondere di appropriazione indebita. La Procura ha disposto inoltre il sequestro di tutti i titoli azionari del gruppo, dei conti correnti della holding, della Carrozzeria e del Centro stile e di quelli personali di Lilli Bertone. La Procura ipotizza anche una tentata truffa da parte di Truglia ai danni di Lilli Bertone, pluriaggravata perché avrebbe approfittato delle condizioni di “minorata difesa” della donna. L’avvocato è da tempo il suo consulente. Avrebbe tentato di farsi dare 5 milioni di euro in cambio della cessione dei diritti di sfruttamento del motore ad aria compressa che il legale aveva brevettato.