21 aprile 2008

Anestesista suicida, era accusato di molestie sessuali

“Vi voglio immensamente bene, perdonatemi”. Ha scritto in un biglietto lasciato sul davanzale e poi s’è gettato dal decimo piano di un palazzo alla periferia di Torino. Era un anestesista dell’ospedale ginecologico Sant’Anna, Antonio Marchesani non ha retto alla pesante accusa di violenza sessuale avanzata nei suoi confronti da alcune pazienti. Da sabato era agli arresti domiciliari: la richiesta della Procura di Torino era di custodia in carcere proprio per evitare gesti estremi come quelli di ieri, ma il gip aveva concesso solo i domiciliari. Ad accusarlo erano alcune donne che avevano denunciato palpeggiamenti e molestie nella fase del risveglio dopo l’anestesia. Le indagini della Squadra Mobile di Torino si erano svolte con il massimo riserbo. Il medico aveva sempre respinto le accuse ma si sentiva lasciato solo, gli mancava la solidarietà del Sant’Anna e dei colleghi. Lascia un moglie professoressa e due figli laureati che ieri erano in casa con lui ma non si sono accorti di nulla. Sono stati i Carabinieri e metterli al corrente della disgrazia.



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