22 aprile 2008

Aborto: in Piemonte in calo, per Artesio è confortante

In Piemonte, tra il 2006 e il 2007, il numero di interruzioni volontarie di gravidanza è sceso da 11.030 a 10.444, con una flessione del 5,3%, mentre la media nazionale è del 3%. I dati sono contenuti nella relazione annuale sull’attuazione della legge 194, presentata dal ministero della Salute al Parlamento. Nella relazione si evidenzia come anche il tasso di abortività in Piemonte stia diminuendo a un ritmo superiore al resto del Paese: si è passati da 11,4 aborti ogni mille donne tra i 15 e i 49 anni del 2006 ai 10,8 del 2007, con un calo quindi del 4,9%, a fronte del 3,1 nazionale. Per l’assessore regionale alla sanità, Eleonora Artesio, “si tratta di un risultato importante che ci conforta sulla qualità del lavoro che questa amministrazione regionale sta portando avanti a tutela della salute della donna e della maternità, soprattutto attraverso il potenziamento e la messa in rete dei consultori”. Dai dati consolidati del 2006 risulta che in Piemonte il 51% delle donne che hanno abortito era nubile, il 41,6 coniugata. Il 49% aveva conseguito una licenza media inferiore, il 6,1% la laurea. La percentuale di aborti oltre la dodicesima settimana è stata del 2,1%, mentre la media nazionale è di 2,9. Tra le piemontesi, poi, il tasso di fecondità nel 2006 è stato del 39,1%, sostanzialmente in linea con quello italiano, che era del 40.



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