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29 maggio 2008

Alluvione in Piemonte, morte e distruzione

Lo stato d’allerta era stato lanciato già nei giorni scorsi ma nessuno poteva prevedere una tragedia di così gravi proporzioni. È la provincia di Torino la zona più colpita, con le valli di Susa, Chisone e Pellice praticamente sott’acqua. Villar Pellice il paese più colpito con la frana che ha seminato distruzione e morte. I morti nella frana che ha colpito Villar Pellice sono Carlo Rivoira 75 anni di Angrogna Torino e Marius Vasile Urzica, cittadino romeno di 30 anni che era sulla sua automobile. Per tutta la giornata i volontari hanno scavato anche con le mani per cercare di ritrovare Erika Poet, di 45 anni e la figlia Annik di tre anni. La loro casa è sommersa dal fango e dai detriti. In Val di Susa è esondata la Dora e ha allagato Bussoleno, Sant’Antonino, Condove, frane anche a Meana e nelle località sui monti. Preoccupazione anche a Torino dove il Po ha allagato i Murazzi. Alcuni ponti della città sono stati chiusi a scopo precauzionale e l’ospedale Amedeo di Savoia sulle rive dello Stura è a rischio evacuazione. L’ondata di piena del Po a Torino è prevista per la nottata. Frane, fiumi straripati, ponti chiusi, case sgomberate, oltre ai due morti e ai due dispersi: le piogge, violente come le previsioni avevano annunciato, hanno flagellato il Piemonte. Nella notte sono attese le piene a Torino, prima nella Dora Riparia poi nel Po, mentre domani sarà a Torino e Cuneo Guido Bertolaso, capo del dipartimento della Protezione Civile, secondo il quale siamo solo all’inizio della perturbazione che oggi si è fatta sentire anche in Valle d’Aosta.

CHIESTO STATO EMERGENZA – La presidente della Regione, Mercedes Bresso, ha chiesto la proclamazione dello stato di emergenza per le province di Torino e Cuneo. La richiesta sarà esaminata domani dal Consiglio dei ministri.

VALLATE SOTTO IL DILUVIO – Sulle montagne delle valli Pellice, Chisone e Germanasca e in Val di Susa è stato un diluvio fino oltre i 3.000 metri di quota. In 24 ore sono caduti 236 millimetri di pioggia sul Colle Barant, in val Pellice, e 212 a Massello, in Val Chisone. La Dora Riparia è esondata in numerosi punti in valle di Susa e si è ingrossata minacciosamente di ora in ora anche a valle.

SCUOLE CHIUSE A TORINO – Domani resteranno chiuse le scuole di ogni ordine e grado a Torino in tutta la provincia ed in alcune vallate del cuneese (Po, Varaita e Maira). Tutte le autorità invitano i cittadini a limitare al massimo gli spostamenti, almeno per tutta la giornata di domani.

PRALI ISOLATA, 14 PONTI CHIUSI – In serata un solo comune restava isolato, Prali, in valle Germanasca, mentre erano 14 i ponti chiusi. Quattro in valle di Susa, gli altri dieci nelle valli Chisone, Germanasca e Pellice. A Torino un solo ponte chiuso, nel quartiere Borgodora, che finì sott’acqua nell’alluvione dell’ottobre del 2000.

MALATI TRASFERITI – Per precauzione 48 degenti dell’ospedale Amedeo di Savoia, che si trova sulla riva della Dora, sono stati trasferiti dal reparto al piano terra, chi in reparti ai piani superiori, chi in altri ospedali cittadini.

LA RUSSA DISPONE IMPIEGO MILITARI – Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha disposto l’impiego di uomini e mezzi delle Forze Armate. Sono stati inviati presso le prefetture di Torino ed Aosta alcuni ufficiali, con il compito di gestire e coordinare.

 



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