30 maggio 2008

Maltempo: morte tra i peluche, ritrovate mamma e figlia

La terra, trasformatasi in melma, scivola via sulle mani ferite dei soccorritori e sull’acciaio graffiato delle pale meccaniche degli escavatori che da ieri lavoravano nei pressi della casa di Frazione Garin, a Villar Pellice, travolta da una valanga di acqua, fango, massi e detriti. Anche Annik, dopo il nonno Carlo e mamma Erika, è stata ritrovata. Il suo corpo esile, macchiato dai colori del fango e delle pietre, con i suoi peluche accanto, è ora il simbolo di una tragedia, in cui va contata anche la morte di un giovane romeno, che in molti si chiedono se si poteva evitare. Il corpo di Annik Rivoira è stato trovato poco dopo le 19, a quasi un giorno e mezzo dalla caduta della frana, dai Vigili del Fuoco e dagli uomini della Protezione Civile vicino ai suoi peluche e ad altri oggetti della casa. È stato scavando con le mani che tra i detriti è emerso il piccolo cadavere. Gli occhi dei soccorritori si sono gonfiati di dolore quando, con la cautela di chi prende in mano un bimbo che è appena nato, le mani si sono strette intorno al corpicino la cui vita era scappata via senza sapere il perché. La pena è stata immensa. Così come, sei ore prima, gli stessi sentimenti erano emersi quando era stato ritrovato il corpo di Erika Poet. Una donna attiva, forte, conosciuta in paese, che si era rifatta una vita insieme al convivente, Luciano Rivoira. A rendere vivace la loro unione c’erano quattro ragazzini pieni di vita: oltre alla piccola Annik, l’ultima del gruppo, Mistral, 11 anni, Magalit, di 6, e Credric, di 4. Tre piccoli, che ieri si sono salvati solo perché erano a scuola o all’asilo, ora protetti dal papà e dal cognato della donna, Morris, che oggi ha sofferto insieme ai soccorritori. Chi doveva controllare? Ci sono responsabilità? Se lo chiedono anche la presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso e il direttore del dipartimento di Protezione Civile Bernardo De Bernardinis che oggi hanno fatto un sopralluogo. Ha invece visto dall’alto le zone colpite dal maltempo, a bordo di un elicottero dei Vigili del Fuoco, il sottosegretario Guido Bertolaso. Presenti anche il comandante regionale dei Carabinieri, Generale Vincenzo Giuliani e quello provinciale, colonnello Antonio De Vita.



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