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30 giugno 2008

Tav: il giorno dopo la firma dell’accordo

Una cosa va detta subito: anche se c’è l’accordo sulla Tav Torino-Lione questo non significa che i cantieri partano subito, anzi. L’avvio dei lavori dovrebbe avvenire nel 2012, quindi fra almeno 4 anni. Già l’anno prossimo però, in base all’accordo, si interverrà sulle stazioni, binari e treni della vecchia linea Italia-Francia. L’accordo siglato ieri a conclusione di due anni di attività dell’Osservatorio tecnico, a metà luglio arriverà al tavolo politico a Palazzo Chigi e entro quest’anno si potrebbe avere una prima ipotesi di tracciato. I sindaci della Valsusa ribadiscono di non aver sottoscritto alcuna ipotesi su percorsi, gallerie e interramenti della ferrovia, ma da settimane circola la proposta della linea che prevede un tunnel da Saint Jean de la Maurienne fino a Susa di 57 chilometri. La stazione di Susa oggi è semiabbandonata con un solo binario, in futuro dovrebbe sorgere una grande stazione internazionale. Poi da Susa verso Torino molto del percorso ipotizzato è in galleria o prevede l’interramento dell’attuale tracciato dei binari, fino al grande scalo merci di Orbassano e poi da Torino l’innesto sull’Alta Velocità verso Milano. Nel 2010 dovrebbero partire i sondaggi geognostici per le valutazioni dell’impatto ambientale di quest’opera, nel 2012 i cantieri che dureranno. Fra il 2020 e il 2025 l’entrata in servizio del collegamento Torino-Lione. I costi? L’intera tratta Torino-Lione ha un costo stimato in 7,6 miliardi di euro con 671 milioni di contributo della comunità europea, il resto finanziato dai governi di Roma e Parigi e dagli enti privati e pubblici che la realizzeranno.



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