28 settembre 2008

Sequestro turisti: la lunga angoscia dei parenti a Torino

I cinque italiani in ostaggio da dieci giorni, con altri sei compagni di viaggio, partiti da Roma il 13 settembre, avrebbero dovuto tornare in Italia proprio oggi, secondo il programma dell’Aleramo di Asti, un tour operator che aveva organizzato il viaggio in collaborazione con un corrispondente in Egitto. Esperti viaggiatori, mai preoccupati di correre rischi, molto affiatati tra di loro. Le più giovani sono Lorella Paganelli, 48 anni, di Venaria Reale, direttrice del personale del gruppo Unicredit a Bologna, e Giovanna Quaglia, 52 anni, anche lei bancaria l’unica dei sequestrati che abiti nel capoluogo piemontese. Walter Barotto, 68 anni, imbianchino in pensione e la compagna Mirella De Giuli, 70, vivono a Torre Pellice, nel pinerolese. Il quinto rapito è Michele Barrera, settantunenne di Alpignano, ottico in pensione. “Siamo preoccupati, speriamo stiano tutti bene e questa storia finisca presto”: le poche parole di Giuseppe Paganelli, fratello di Lorella, riassume lo stato d’animo di tutti.



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