27 ottobre 2008

Chiuso Salone del Gusto: più pubblico e giovani

Il Salone del Gusto non conosce crisi, anzi rilancia. La settima edizione, che si è chiusa oggi, ha fatto registrare un nuovo primato di pubblico, 180 mila visitatori in cinque giorni, +4% rispetto all’edizione precedente (2006). E ha conquistato il pubblico giovane e straniero. “Avevamo messo in preventivo un fisiologico ridimensionamento, ipotizzando un calo del 10%, invece i numeri sono lievitati”, dice Carlo Petrini, uno dei fondatori e tuttora presidente di Slow Food, l’associazione che organizza la rassegna, con il sostegno della Regione Piemonte e della Città di Torino. “I 180 mila visitatori sono una cosa straordinaria – ha sottolineato Petrini – e ci soddisfa grandemente constatare come sia cambiata la composizione sociale: tanti giovani dai 18 ai 30 anni, molti stranieri: un quarto sul totale dei visitatori”. Roberto Burdese, presidente di Slow Food rimarca i tre punti inamovibili: “Salone del Gusto e Terra Madre (l’incontro della rete mondiale delle Comunità del cibo che si è tenuta in contemporanea, ndr) restano a Torino, si terranno nel 2010, sulla distanza dei cinque giorni”. Tra due anni Salone del Gusto e Terra Madre potrebbero avere una sede espositiva più vasta: Il Salone chiude con un successo anche ambientale. “Ci eravamo prefissi di ridurre del 50% l’impatto – ricorda Burdese – e nei primi tre giorni il 60% dei rifiuti è stato destinato alla raccolta differenziata, contro il 17% totale di due anni fa”.



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