30 ottobre 2008

Cortei anti-Gelmini, per organizzatori 100mila persone in piazza

Scuole di ogni genere e grado, dalle elementari all’università, mescolati a insegnanti, ricercatori e genitori. È alta la partecipazione al corteo di protesta contro la riforma della scuola e i tagli alla cultura che ha invaso il centro di Torino. Gli organizzatori parlano addirittura di 100 mila manifestanti. La protesta ha portato in strada slogan e striscioni di ogni genere. E gli studenti di Medicina sfilano addirittura con un “paziente morto”, un fantoccio a cui è appeso un cartello inequivocabile: “I tagli – si legge – hanno ucciso anche lui”. Attimi di tensione, ma senza conseguenze, nella stazione di Torino Porta Nuova. Mentre gli studenti si accingevano ad abbandonare la stazione, nella quale hanno svolto una breve assemblea nell’ambito delle manifestazioni contro la riforma della scuola e i tagli alla cultura, qualche decina di anarchici dei centri sociali ha occupato il binario 18. La situazione, però, è subito tornata normale. Dopo alcuni minuti, infatti, i giovani anarchici hanno lasciato la stazione scortati dalle forze dell’ordine, tra gli applausi degli altri manifestanti ancora presenti che erano contrari all’occupazione.



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