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22 maggio 2007

Patto per sicurezza Torino, 200 uomini e 9 milioni in più

Preceduto da due mesi di serrato lavoro bipartisan, il Patto per la Sicurezza di Torino è arrivato al varo oggi con un ampio consenso. Qualche fischio dei sindacati di Polizia ha accolto il viceministro dell’Interno Marco Minniti all’arrivo in Prefettura per la firma, ma il presidio è stato tolto dopo un rapido incontro chiarificatore. Il contenuto del Patto, duecento uomini in più negli organici delle forze dell’ordine e un fondo speciale di nove milioni di euro, soddisfano non solo governo ed enti locali che ne sono i contraenti, ma anche i sindacati che annunciano: “Vigileremo affinché le promesse che ci sono state fatte siano mantenute”. Le promesse sono in realtà impegni precisi scritti nero su bianco in un documento di 15 pagine. Il governo si impegna a inviare duecento uomini in più per rinforzare gli organici delle forze dell’ordine; gli enti locali sborseranno complessivamente oltre nove milioni di euro per comprare auto, piazzare telecamere, addestrare personale. Per il sindaco Sergio Chiamparino, alle prese da tempo con una cittadinanza sempre più sensibile al tema della sicurezza, il Patto rappresenta “un bell’esempio di applicazione del principio di sussidiarietà”. Con l’aumento degli organici, ha sottolineato, “Torino avrà più agenti ora di quanti ne abbia avuti nelle settimane immediatamente precedenti l’appuntamento internazionale delle Olimpiadi Invernali 2006”. L’intesa prevede che il Comune verserà sei milioni e 50 mila euro, la Provincia un milione e 50 mila e la Regione due milioni e mezzo. Due milioni del fondo saranno subito utilizzati per l’acquisto di nuovi mezzi. Un’altra parte servirà per l’acquisto di telecamere: 60 saranno piazzate dal Comune nei parcheggi dei taxi e nei mercati, altre saranno installate dalle società concessionarie delle autostrade a controllo degli ingressi in città. Il personale in più sarà impiegato nelle aree più critiche di Torino, da Porta Palazzo a San Salvario, ma anche nelle zone più colpite dell’hinterland. “Centocinquanta agenti arriveranno entro i primi di luglio – ha detto Minniti – mentre gli altri cinquanta uomini che rafforzeranno l’organico della Polizia Stradale saranno operativi nell’arco di tre o quattro mesi, non appena entrerà in funzione il nuovo sistema di video- sorveglianza previsto dallo stesso patto”. Minniti ha inoltre assicurato che i 200 agenti “si aggiungeranno a quelli che saranno rimpiazzati – ha detto – per il normale turnover”.



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