16 aprile 2018

16 aprile 1999 – Restaurato il film “Riso amaro”

riso amaro

E’ stata restaurata e integrata delle scene censurate la pellicola del film “Riso amaro”, capolavoro del neorealismo cinematografico italiano. La mondina in calzamaglia e pantaloncini neri, interpretata da una Silvana Mangano all’ apice della sua bellezza, torna nelle sale del cinema “Viotti” di Vercelli.  La produzione cinematografica fu presentata in concorso al 3º Festival di Cannes. Ha ricevuto una candidatura ai Premi Oscar 1951 per il miglior soggetto. È stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare.

Il film costò 70 milioni di lire.Le riprese si svolsero nelle campagne vercellesi, più precisamente nella Cascina Veneria (comune di Lignana) e nella Tenuta Selve (Salasco). Molti esterni sono girati presso la Cascina Selve di Salasco, tra cui la parte iniziale con l’arrivo delle mondine sugli autocarri.

Riso amaro fu il primo film neorealista ad avere successo di pubblico nelle sale italiane.Fu un grande successo anche in Francia con 3.118.642 spettatori

Una pellicola completamente rimessa a nuovo grazie ai 90 milioni di lire stanziati dalla Provincia di Vercelli e dalla Regione Piemonte.

Girato 50 anni fa da Giuseppe De Sanctis nelle risaie vercellesi, il film questa volta mostra anche la drammatica sequenza di un aborto di una mondina, una scena a suo tempo “censurata e tagliata”. Il restauro, curato da Guido Michellone e Giorgio Simonelli, è stato illustrato da un testo a più voci che analizza aspetti vecchi e nuovi del film e raccoglie anche la testimonianza di alcune ex comparse che presero parte al film. Tra queste anche una donna che all’ epoca aveva 13 anni e che fu chiamata dal regista per interpretare la parte di una mondariso-bambina.



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