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	<title>Un anno in Piemonte &#187; 2008</title>
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	<description>Un viaggio attraverso la realtà della nostra Regione tra cronaca, costume e curiosità vista con l’arguzia del giornalista Mediaset Beppe Gandolfo</description>
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		<title>Pininfarina: siglato accordo con banche, la famiglia uscirà</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 19:24:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>La Pininfarina ha firmato oggi l’accordo quadro con gli istituti finanziatori e gli accordi ad esso collegati, tra i quali l’accordo di riscadenzamento dell’esposizione debitoria. Con gli accordi siglati oggi, le banche creditrici, pur prendendo in pegno la Pininfarina, non entreranno nel capitale sociale, rinunceranno a 180 degli oltre 600 milioni di debito e a [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>La Pininfarina ha firmato oggi l’accordo quadro con gli istituti finanziatori e gli accordi ad esso collegati, tra i quali l’accordo di riscadenzamento dell’esposizione debitoria. Con gli accordi siglati oggi, le banche creditrici, pur prendendo in pegno la Pininfarina, non entreranno nel capitale sociale, rinunceranno a 180 degli oltre 600 milioni di debito e a tre anni di interessi. L’azienda torinese si è però impegnata a cedere entro il primo trimestre del 2009 la quota del 50,6% che fa capo a Pincar. Con la cessione del marchio, le banche rinunceranno ad altri 70 milioni di crediti nei confronti della carrozzeria torinese. Con la firma di oggi, la famiglia Pininfarina lascerà gradualmente la guida della società (alla fine rimarrà in possesso di poco più del 4%). Sarà individuata entro i primi mesi del 2009 una banca d’affari cui sarà conferito il mandato per trovare un acquirente del pacchetto di maggioranza della carrozzeria torinese.</p>
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		<title>A Torino a Natale boom della gastronomia, +10%</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 19:23:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>A Natale a Torino non c’è stato il temuto crollo dei consumi, anche se la città è una delle più colpite dalla crisi. Lo dicono i dati raccolti dall’associazione dei commercianti Ascom che evidenziano, tra i valori positivi, il +10%, rispetto all’anno scorso, nelle vendite di gastronomia piemontese. In crescita anche il settore dei giocattoli, [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>A Natale a Torino non c’è stato il temuto crollo dei consumi, anche se la città è una delle più colpite dalla crisi. Lo dicono i dati raccolti dall’associazione dei commercianti Ascom che evidenziano, tra i valori positivi, il +10%, rispetto all’anno scorso, nelle vendite di gastronomia piemontese. In crescita anche il settore dei giocattoli, +1,2%, della musica, dove si sono registrate punte di +10%, e le vacanze sulla neve; in picchiata invece, da settembre, l’abbigliamento, risalito però dal -25% all’inizio dell’autunno (rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso) a -13%. “La situazione è migliore del previsto, i trend non esaltanti degli ultimi mesi si sono stabilizzati nelle feste su dati positivi, anche se gli anni d’oro del Natale restano un lontano ricordo”, commenta Maria Luisa Coppa, presidente dell’Ascom. Costanti le vendite di spumanti piemontesi e champagne anche se sono diminuiti gli ordini dalle aziende.</p>
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		<title>Qualità vita: Questore di Torino, rapine in calo del 30%</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 19:21:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Oltre 24 mila pattuglie di controllo del territorio, 2 mila in più rispetto allo scorso anno, e 3 mila servizi di ordine pubblico. È il bilancio di fine anno della Questura di Torino, che oggi ha reso noti i dati delle attività svolte nel 2008. “Soltanto le rapine &#8211; ha sottolineato il questore, Aldo Faraoni [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre 24 mila pattuglie di controllo del territorio, 2 mila in più rispetto allo scorso anno, e 3 mila servizi di ordine pubblico. È il bilancio di fine anno della Questura di Torino, che oggi ha reso noti i dati delle attività svolte nel 2008. “Soltanto le rapine &#8211; ha sottolineato il questore, Aldo Faraoni &#8211; sono calate del 30%”. Un dato in controtendenza rispetto a quelli del 2007 che, secondo la classifica stilata dal Sole 24 ore, piazzano Torino all’ultimo posto tra le città italiane per quanto riguarda la sicurezza. “Non vorrei che divulgare un messaggio negativo &#8211; ha aggiunto il questore &#8211; inficiasse il lavoro di repressione dei reati che viene fatto ogni giorno sul territorio”. Il questore Faraoni ha infatti ricordato i 662 controlli effettuati nei locali della città. Nel corso di queste attività, sono state identificate 811 persone, 224 delle quali indagate in stato di libertà e 431 accompagnate in questura. Sequestrati 560 videopoker illegali, per i quali sono state elevate sanzioni vicine al milione di euro.</p>
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		<title>Suore rapite: Gariglio, Piemonte vicino alla Comunità</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 19:20:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>“Il Piemonte intero si stringe attorno alla comunità del movimento missionario Padre De Foucauld”, cui appartengono le due suore rapite in Kenya: così si esprime Davide Gariglio, presidente del consiglio regionale del Piemonte. “Volentieri &#8211; aggiunge &#8211; mi unisco all’appello di papa Benedetto XVI per una loro pronta liberazione. Il Piemonte spera di festeggiare il [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>“Il Piemonte intero si stringe attorno alla comunità del movimento missionario Padre De Foucauld”, cui appartengono le due suore rapite in Kenya: così si esprime Davide Gariglio, presidente del consiglio regionale del Piemonte. “Volentieri &#8211; aggiunge &#8211; mi unisco all’appello di papa Benedetto XVI per una loro pronta liberazione. Il Piemonte spera di festeggiare il nuovo anno riabbracciando suor Maria Teresa Olivero e suor Caterina Giraudo”.</p>
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		<title>Tav: dimissioni Virano, un coro di no</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 19:18:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>“Considero un fatto gravissimo l’assenza dei sindaci della Valle di Susa dalla riunione numero 83 del tavolo dell’Osservatorio tecnico”. È quanto sottolinea in una nota il vicepresidente dei deputati del PdL, Osvaldo Napoli. Anche il sindaco di Torino Sergio Chiamparino ha commentato le dimissioni del presidente dell’Osservatorio tecnico sulla Torino- Lione: “Mi auguro che l’architetto [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>“Considero un fatto gravissimo l’assenza dei sindaci della Valle di Susa dalla riunione numero 83 del tavolo dell’Osservatorio tecnico”. È quanto sottolinea in una nota il vicepresidente dei deputati del PdL, Osvaldo Napoli. Anche il sindaco di Torino Sergio Chiamparino ha commentato le dimissioni del presidente dell’Osservatorio tecnico sulla Torino- Lione: “Mi auguro che l’architetto Virano ci ripensi e accetti. Spero infine che i sindaci della Valle di Susa che non hanno condiviso la proposta di Virano riflettano sul loro atteggiamento perché nessuna minoranza può permettersi di bloccare un’opera importante sul piano nazionale e internazionale come la ferrovia Torino-Lione”. “L’Osservatorio deve continuare a svolgere il proprio ruolo per i risultati straordinari finora raggiunti e perché si è dimostrato l’unico strumento che può consentire la partecipazione delle comunità locali”. È quanto sottolinea il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta. “Ci auguriamo &#8211; conclude Saitta &#8211; che prevalga il buon senso: in ogni caso, chi prosegue su questa strada non farà parte della mia coalizione nella prossima scadenza elettorale”. “Si tratta di una spaccatura del tutto incomprensibile perché l’Osservatorio, con la guida di Mario Virano, è stato in questi due anni il luogo del confronto e del dialogo, tanto da diventare un modello per la concertazione e la programmazione delle grandi opere, non solo in Italia, ma anche in Europa”. Così la presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso. Secondo l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Daniele Borioli, “è evidente che se salta il tavolo sulla Torino-Lione, risulta difficile trovare il contesto e la motivazione per proseguire il lavoro sul riequilibrio modale e sul potenziamento delle linee storiche per i servizi ferroviari da e per la valle”.</p>
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		<title>Tav: si dimette Virano, Osservatorio nel caos</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 19:17:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>“Ho rimesso il mandato &#8211; spiega Mario Virano presidente dell’Osservatorio sulla Tav &#8211; perché ho ritenuto che con l’attuale modo di procedere non saremo stati in grado di rispettare gli impegni presi con Palazzo Chigi e con la Commissione europea”. Il presidente ha quindi aggiunto che nella riunione odierna sono state presentate sia il calendario [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>“Ho rimesso il mandato &#8211; spiega Mario Virano presidente dell’Osservatorio sulla Tav &#8211; perché ho ritenuto che con l’attuale modo di procedere non saremo stati in grado di rispettare gli impegni presi con Palazzo Chigi e con la Commissione europea”. Il presidente ha quindi aggiunto che nella riunione odierna sono state presentate sia il calendario sia la bozza di specifica di progetto, elementi necessari per poter rispettare le date prevista dal calendario europeo. “C’è stato un pronunciamento favorevole da parte di tutti i membri dell’Osservatorio, Ltf, Rfi, rappresentanti dei territori dell’Alta Val di Susa, della Val Sangone, dell’area metropolitana, di Provincia e Regione mentre i rappresentanti tecnici della Bassa Valle di Susa hanno detto di non avere il mandato per esprimersi. A questo punto, vista la situazione e nonostante la stragrande maggioranza dei membri dell’Osservatorio ritenesse necessario procedere, ho preso atto dell’indisponibilità dei tecnici della Bassa Val di Susa e ho annunciato che per me l’esperienza era conclusa rimettendo il mandato al presidente del Consiglio che ora valuterà il da farsi”. E così tutto potrebbe tornare in alto mare. Dopo l’accordo sottoscritto il 29 giugno scorso con i sindaci della bassa Valsusa, stasera il clamoroso colpo di scena. Il presidente dell’Osservatorio Mario Virano getta la spugna, non se la sente di andare avanti di fronte ai ripetuti no proprio di quegli stessi sindaci che, dopo la firma dell’accordo, hanno continuato a ostacolare il progetto alta velocità Torino- Lione. Di questo collegamento superveloce se ne parla da 20 anni, in Francia i lavori sono già in fase avanzata, in Italia ci sono state proteste, scontri, migliaia di incontri e riunioni ma è ancora tutto fermo. Questo nuovo stop è giunto &#8211; inatteso &#8211; quando l’accordo era stato raggiunto già su vari punti fra enti locali e ferrovie e proprio nelle scorse settimane era arrivato l’ok anche sui finanziamenti da parte dell’Unione Europea. Da sempre contrari i vari movimenti estremisti No Tav e improvvisamente, al momento decisivo, ecco che i sindaci della bassa Valsusa chiedono un incontro col ministro ai trasporti Matteoli: ma proprio Matteoli li aveva visti e rassicurati a Torino un mese fa. Il governo in serata ha confermato a Mario Virano “fiducia, gratitudine e apprezzamento”. Mentre annuncia che formalizzerà nella prima riunione del Consiglio dei ministri a gennaio il rinnovo del suo incarico.</p>
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		<title>Piemonte propone piano ricambio mezzi pubblici di trasporto</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 19:16:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>La Regione Piemonte proporrà al governo nazionale un programma per la sostituzione di tutte le flotte di mezzi pubblici in servizio, di cui fanno parte, complessivamente, oltre 10 mila veicoli. Lo ha annunciato la presidente Mercedes Bresso nel consueto incontro di fine anno con la stampa. “Rimpiazzare i mezzi più vecchi con veicoli nuovi, in [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Piemonte proporrà al governo nazionale un programma per la sostituzione di tutte le flotte di mezzi pubblici in servizio, di cui fanno parte, complessivamente, oltre 10 mila veicoli. Lo ha annunciato la presidente Mercedes Bresso nel consueto incontro di fine anno con la stampa. “Rimpiazzare i mezzi più vecchi con veicoli nuovi, in prevalenza a gas od elettrici &#8211; ha sottolineato la presidente Bresso &#8211; avrà un duplice obiettivo: la riduzione dell’inquinamento ed il rilancio dell’economia nel settore dell’automotive. Più che con contributi economici &#8211; ha precisato la Bresso &#8211; poiché non possiamo violare la norma che impedisce gli aiuti di Stato, si potrà realizzare il programma con una serie di accordi”. La Regione ha già comunque programmato la sostituzione di un migliaio di autobus, utilizzando risorse provenienti dai Fas (fondi per le aree sottoutilizzate). Si tratta di un’operazione che creerà un movimento di denaro di circa 350 milioni di euro.</p>
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		<title>Affluenza record nei musei durante le feste, pienone al Mao</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 19:14:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Feste di Natale all’insegna della cultura, a Torino. Tra il 26 e il 28 dicembre migliaia di persone, turisti e non solo, hanno preso d’assalto i musei torinesi. Grande affluenza di visitatori, ben 4.177, al nuovo Museo d’Arte Orientale (Mao), il più visto insieme a Palazzo Madama (2.553 biglietti staccati) al Museo di Emmanuele Luttazzi [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Feste di Natale all’insegna della cultura, a Torino. Tra il 26 e il 28 dicembre migliaia di persone, turisti e non solo, hanno preso d’assalto i musei torinesi. Grande affluenza di visitatori, ben 4.177, al nuovo Museo d’Arte Orientale (Mao), il più visto insieme a Palazzo Madama (2.553 biglietti staccati) al Museo di Emmanuele Luttazzi e alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (1.355), che proroga fino al primo febbraio le mostre “Enzo Mari. L’arte del design” e “Cronostasi”. Nei prossimi giorni si replica: tutti i musei della Fondazione Torino saranno infatti aperti fino alle 14 di mercoledì 31 dicembre, mentre il primo e il sei gennaio chiuderanno alle 18 (alle 22 la Galleria Civica, ma solo il primo gennaio).</p>
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		<title>Cappella multireligiosa alle Molinette</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 19:13:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>In Italia non c’è ospedale, grande o piccolo che sia, che non abbia la sua cappella religiosa. Alle Molinette di Torino, invece, c’è anche la stanza del silenzio, quest’aula che verrà ufficialmente inaugurata e aperta al pubblico nelle prossime settimane. È il primo esempio di luogo di culto per tutte le religioni, cattolici, ebrei, musulmani, [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia non c’è ospedale, grande o piccolo che sia, che non abbia la sua cappella religiosa. Alle Molinette di Torino, invece, c’è anche la stanza del silenzio, quest’aula che verrà ufficialmente inaugurata e aperta al pubblico nelle prossime settimane. È il primo esempio di luogo di culto per tutte le religioni, cattolici, ebrei, musulmani, buddisti, induisti, testimoni di geova, ma anche per i laici che vogliono trovare un angolo, (in un luogo così affollato e carico di paure, tensioni, dolori), per riflettere, per raccogliersi in silenzio. In questa stanza ci sono le panche per i cristiani, gli ebrei, gli ortodossi, i tappetini per i musulmani, le pedane per i buddisti. Nessun simbolo alle pareti proprio per garantire il massimo rispetto ad ogni professione di fede. Ma non solo, alle Molinette da alcuni mesi hanno già libero accesso oltre ai sacerdoti cattolici anche i rappresentanti di altre religioni riconosciute dallo stato italiano e che hanno siglato l’intesa con la direzione dell’ospedale. È sufficiente che il paziente lo richieda e potrà ricevere l’assistenza dell’imam, del pastore evangelico, del rabbino o di qualsiasi altro assistente spirituale che desidera. Il progetto del direttore Gigi Galanzino è stato accolto dalla Regione che con una delibera finanzierà stanze del silenzio in tutti gli altri ospedali del Piemonte.</p>
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		<title>Vialattea, apre la funivia Pattemouche-Anfiteatro</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 19:11:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Pragelato e Sestriere più vicine grazie alla funivia Pattemouche-Anfiteatro. Domani entrano infatti in servizio le sue due cabine, completamente nuove, che collegano in soli 6 minuti Pragelato e Sestriere. L’impianto diventa così la prima porta d’accesso alla Vialattea per chi arriva sulle montagne olimpiche di Torino partendo dalla Val Chisone. Nei pressi della zona partenza, [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Pragelato e Sestriere più vicine grazie alla funivia Pattemouche-Anfiteatro. Domani entrano infatti in servizio le sue due cabine, completamente nuove, che collegano in soli 6 minuti Pragelato e Sestriere. L’impianto diventa così la prima porta d’accesso alla Vialattea per chi arriva sulle montagne olimpiche di Torino partendo dalla Val Chisone. Nei pressi della zona partenza, sono stati realizzati anche un comodo posteggio gratuito e una biglietteria.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=7451">Vialattea, apre la funivia Pattemouche-Anfiteatro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
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