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	<title>Un anno in Piemonte &#187; 2007</title>
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	<description>Un viaggio attraverso la realtà della nostra Regione tra cronaca, costume e curiosità vista con l’arguzia del giornalista Mediaset Beppe Gandolfo</description>
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		<title>Ancora una lite fra vicini, un morto a Torino</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 10:00:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Ancora una lite fra vicini di casa che finisce in tragedia a Torino. Non si era ancora spenta l’eco dell’omicidio a testate di ieri a La Cassa, che oggi un uomo ha ucciso un commerciante e poi ha cercato di togliersi la vita. La vittima è Giampaolo Borsotto, 42 anni: aveva un deposito di frutta [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una lite fra vicini di casa che finisce in tragedia a Torino. Non si era ancora spenta l’eco dell’omicidio a testate di ieri a La Cassa, che oggi un uomo ha ucciso un commerciante e poi ha cercato di togliersi la vita. La vittima è Giampaolo Borsotto, 42 anni: aveva un deposito di frutta e verdura in un cortile di via Giachino, nella zona nord del capoluogo subalpino: ogni notte caricava e scaricava il suo furgoncino. Anche la notte scorsa e coi suoi rumori disturbava il sonno di Aldo Maroglio, 48 anni che abita al primo piano. Oggi l’ennesima lite, le botte, d’improvviso è saltata fuori una pistola, Maroglio ha fatto fuoco e ucciso sul colpo il Borsotto, poi è salito in casa e in cucina si è sparato al petto. Adesso lotta fra la vita e la morte all’ospedale San Giovanni Bosco.</p>
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		<title>Minacce cardinal Bagnasco: ex carabiniere finge tentato suicidio</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 10:10:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Avrebbe inscenato un tentato suicidio l’ex carabiniere agli arresti domiciliari per la lettera minatoria inviata a monsignor Angelo Bagnasco. Ieri pomeriggio l’uomo ha detto alla moglie di aver ingerito una massiccia dose di farmaci per regolare la pressione. Soccorso, è stato ricoverato all’ospedale Agnelli di Pinerolo, ma &#8211; secondo le prime informazioni &#8211; gli esami [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Avrebbe inscenato un tentato suicidio l’ex carabiniere agli arresti domiciliari per la lettera minatoria inviata a monsignor Angelo Bagnasco. Ieri pomeriggio l’uomo ha detto alla moglie di aver ingerito una massiccia dose di farmaci per regolare la pressione. Soccorso, è stato ricoverato all’ospedale Agnelli di Pinerolo, ma &#8211; secondo le prime informazioni &#8211; gli esami effettuati sono stati sufficienti a rassicurare i medici sullo stato di salute dell’uomo, che questa mattina è stato dimesso.</p>
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		<title>Provincia Torino dedica calendario 2008 a abbazia Novalesa</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Dec 2007 18:05:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>La Provincia di Torino ha dedicato il calendario 2008 all’abbazia di Novalesa. È corredato dalle bellissime immagini scattate da Carlo Avataneo. La scelta non è stata casuale, la Novalesa ha un valore simbolico del tutto particolare, ricca di storia, suggestioni e luogo di riflessione. Il calendario propone immagini sull’ambiente e le strutture abbaziali, ma anche [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>La Provincia di Torino ha dedicato il calendario 2008 all’abbazia di Novalesa. È corredato dalle bellissime immagini scattate da Carlo Avataneo. La scelta non è stata casuale, la Novalesa ha un valore simbolico del tutto particolare, ricca di storia, suggestioni e luogo di riflessione. Il calendario propone immagini sull’ambiente e le strutture abbaziali, ma anche sulle attività di cui è intessuta la quotidianità monastica. Scorrendo i mesi sarà possibile immergersi in uno spazio temporale dilatato, quasi eterno, le cui radici, lontane dai nostri giorni frenetici, affondano nel significato più autentico e genuino dell’accoglienza, di un ricovero che nei secoli passati ha offerto rifugio a pellegrini e viandanti che transitavano sulla strada che dal Colle del Moncenisio portava a Torino.</p>
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		<title>Capodanno di lutto a Torino, annullate tutte le feste di piazza</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Dec 2007 18:03:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Silenzio, lutto e tristezza a Torino. Il sindaco Chiamparino ha annullato tutte le feste di piazza e i fuochi d’artificio in segno di lutto per i morti delle acciaierie Thyssen. La scomparsa ieri di Giuseppe Demasi, l’ultimo dei sopravvissuti al terribile rogo del 6 dicembre, ha lasciato ancor più attonita una città già sgomenta. Antonio [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Silenzio, lutto e tristezza a Torino. Il sindaco Chiamparino ha annullato tutte le feste di piazza e i fuochi d’artificio in segno di lutto per i morti delle acciaierie Thyssen. La scomparsa ieri di Giuseppe Demasi, l’ultimo dei sopravvissuti al terribile rogo del 6 dicembre, ha lasciato ancor più attonita una città già sgomenta. Antonio Schiavone, Rosario Rodinò, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Roberto Scola e Giuseppe Demasi sette vite tra i 26 anni e i 54 anni stroncate mentre erano al lavoro, nel turno di notte, alle fonderie. Mentre la magistratura va avanti e scopre ad ogni passo incredibili deficienze nell’apparato di sicurezza della Thyssen la città invece si ferma. Niente musica dance stasera in piazza Castello, niente giochi pirotecnici in riva al Po. Solo la presentazione di Torino capitale mondiale nel 2008 del Design e una fiaccolata silenziosa dai cancelli delle acciaierie Thyssen alla sede del Sermig con il cenone del digiuno, con l’equivalente della spesa per il veglione devoluto a favore dei famigliari delle vittime. “Non aveva nessun senso andare al veglione, meglio essere qui&#8230;”, “Non potevo mancare questa storia mi ha colpito profondamente”, “sono ragazzi che hanno la mia età, non si può morire sul lavoro”. In migliaia a piedi per le vie di Torino, dai cancelli delle Acciaierie Thyssen fino al Duomo. È la marcia della pace che da 40 anni organizza il Sermig, per il fondatore Ernesto Olivero è la più amara: “Pace vuol dire un lavoro giusto, sicuro, ben remunerato. Non può essere diversamente”.</p>
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		<title>Incendio Thyssen: morto anche l’ultimo ferito</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Dec 2007 18:02:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>“A quanto pare la speranza di Giuseppe è finita&#8230;”. Le parole e lo sguardo di Bruno Santino, padre di un’altra vittima, raccontano tutto il dolore di oggi. Non ce l’ha fatta nemmeno lui, Giuseppe Demasi, 26 anni, l’ultimo ferito del rogo della Thyssen. Ha cessato di vivere attorno alle 13 nel reparto Grandi Ustionati del [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>“A quanto pare la speranza di Giuseppe è finita&#8230;”. Le parole e lo sguardo di Bruno Santino, padre di un’altra vittima, raccontano tutto il dolore di oggi. Non ce l’ha fatta nemmeno lui, Giuseppe Demasi, 26 anni, l’ultimo ferito del rogo della Thyssen. Ha cessato di vivere attorno alle 13 nel reparto Grandi Ustionati del Cto di Torino. 25 giorni di rianimazione, 4 interventi chirurgici e sempre, giorno e notte, una presenza costante e silenziosa degli amici e dei famigliari accanto a Giuseppe. L’ha stroncato un’infezione renale e un blocco respiratorio intervenuti venerdì scorso in una situazione clinica precaria, col 90 per cento del corpo ustionato. E così il bilancio è definitivo: 7 vittime. Dopo Antonio Schiavone, sono morti tutti i sei feriti di quella tragica notte. L’inchiesta prosegue anche in questi giorni di festa. L’ultimo sviluppo che trapela da Palazzo di Giustizia di Torino riguarderebbe la mancanza di certificati prevenzione incendi. Non ci sarebbero né per gli stabilimenti di Terni né per quello di Torino. Con Asl e Vigili del Fuoco che si rimpallano le responsabilità dei controlli. Domani sera, i compagni di lavoro e gli amici di Giuseppe Demasi, insieme a migliaia di altre persone, si ritroveranno alle 18 davanti ai cancelli delle acciaierie per la Marcia della Pace che ogni anno organizza a Torino il Sermig.</p>
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		<title>Capodanno in Piemonte: boom sulle nevi olimpiche</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Dec 2007 18:00:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Ultimi giorni dell’anno da tutto esaurito &#8211; sono attese oltre 200 mila persone &#8211; sulle montagne del Piemonte, con neve abbondante su molte piste. Nella sola Alta Val di Susa, nel comprensorio olimpico della Via Lattea ci sono oltre 50 mila persone sugli sci, con l’arrivo di turisti stranieri, soprattutto inglesi, francesi e spagnoli. Pienone [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimi giorni dell’anno da tutto esaurito &#8211; sono attese oltre 200 mila persone &#8211; sulle montagne del Piemonte, con neve abbondante su molte piste. Nella sola Alta Val di Susa, nel comprensorio olimpico della Via Lattea ci sono oltre 50 mila persone sugli sci, con l’arrivo di turisti stranieri, soprattutto inglesi, francesi e spagnoli. Pienone in alberghi e seconde case da Sestriere a Sauze d’Oulx, da Bardonecchia a Claviere. L’incremento di vendite di tessere giornaliere è stato del 30%. Nella Via Lattea sono collegati 260 chilometri di piste innevate, con uno spessore tra gli 80 e i 120 cm. Gli impianti aperti sono 48, di cui 15 nel territorio di Sestriere. A Pragelato si scia sugli oltre 20 chilometri della pista di sci da fondo che ha ospitato le gare dell’Olimpiade di Torino 2006. Fine d’anno ideale per gli sciatori anche a Limone Piemonte (Cuneo), dove l’altezza della neve è di 70-140 cm, su un’ottantina di chilometri di piste. Neve abbondante sulle piste del comprensorio cuneese Mondoleski, tra Artesina, Prato Nevoso e Frabosa, dove tutti gli impianti sono aperti per un totale di quasi 100 chilometri di piste. Anche nel nord del Piemonte, dove le nevicate sono state finora meno copiose, gli impianti sono quasi tutti aperti. Nel comprensorio Domo Bianca 6 impianti aperti su 6 e neve da 30 a 50 cm; in Valsesia l’altezza della neve varia tra i 40 e i 75 cm.</p>
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		<title>Incendio Thyssen: fiaccolata di solidarietà</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Dec 2007 17:59:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Mentre a Torino sfilavano le fiaccole di solidarietà alle vittime dell’incendio della Thyssen- Krupp e all’unico sopravvissuto, a Palazzo di Giustizia sono continuate le indagini alla ricerca delle responsabilità per il rogo del 6 dicembre, costato la vita a sei operai. Alla fiaccolata c’erano più di 400 persone, molte delle quali dipendenti dell’Acciaieria, che hanno [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre a Torino sfilavano le fiaccole di solidarietà alle vittime dell’incendio della Thyssen- Krupp e all’unico sopravvissuto, a Palazzo di Giustizia sono continuate le indagini alla ricerca delle responsabilità per il rogo del 6 dicembre, costato la vita a sei operai. Alla fiaccolata c’erano più di 400 persone, molte delle quali dipendenti dell’Acciaieria, che hanno dato il loro sostegno anche a Giuseppe Demasi, l’operaio di 26 anni che sta lottando fra la vita e la morte nel reparto Grandi Ustionati dell’ospedale Cto di Torino. Fra i manifestanti non sono mancati malumori per l’assenza di esponenti delle istituzioni. In Procura, intanto, dopo una riunione tra magistrati e consulenti, i collaboratori dei pm Raffaele Guariniello, Laura Longo e Francesca Traverso hanno ascoltato alcuni testimoni. Per ora il fascicolo è aperto per disastro e omicidio colposo all’ad, Harald Espenham, e ai consiglieri delegati Gerald Priegnitz e Marco Pucci. Ieri sera a Palazzo di Giustizia si era ventilata la possibilità di contestare il dolo (per esempio l’omissione volontaria di cautele), ma non se n’è fatto nulla. “Non ci sono iscrizioni per omicidio volontario”, ha detto il procuratore capo Marcello Maddalena, mentre l’aggiunto Raffaele Guariniello si è lasciato sfuggire un “le imputazioni non si toccano”. Gli inquirenti pensano che alla ThyssenKrupp abbiano trascurato la situazione presente nello stabilimento di Torino, che era in via di dismissione. A dimostrarlo ci sono l’esame delle e-mail tra i vertici aziendali e le iniziative della compagnia assicuratrice Axa, che dopo un incendio in uno stabilimento tedesco nel 2006, aumentò la franchigia anche in relazione alle carenze esistenti nell’impianto torinese, fra cui la linea 5 teatro della tragedia. Ma anche in presenza di reati colposi, la Thyssen- Krupp, verrà considerata responsabile a titolo di persona giuridica (e potrà essere condannata, in caso di colpevolezza, a pagare una forte multa) in base alla legge 231 del 2001. L’azienda deve risolvere il caso delle 116 prescrizioni impartite dall’Asl a Espenham (che dunque sarà indagato anche per reati legati alla mancata prevenzione dei rischi) per le violazioni alle norme in materia di sicurezza trovate nell’intero stabilimento: le carenze riguardano il sistema antincendio, gli apparati meccanici e anche il fronte dell’inquinamento, a causa dell’olio industriale o per il mancato abbattimento delle emissioni. L’ultima ispezione, due giorni fa, ha fatto venire alla luce la presenza di una quantità eccessiva di carta oleata (usata per avvolgere le lastre d’acciaio, ma infiammabile) in punti poco adatti. Anche se non riprenderà la produzione nella sede di Torino, la ThyssenKrupp dovrà comunque prendere qualche provvedimento per mettere gli impianti fuori pericolo. Poi gli toccherà una sanzione amministrativa che potrebbe superare i 500 mila euro. Nel frattempo l’Asl ha trasmesso i risultati del proprio lavoro alla commissione parlamentare d’inchiesta. Prima dell’incendio del 6 dicembre, alla Thyssen- Krupp erano state impartite 35 prescrizioni. A fronte delle 116 scoperte nei giorni scorsi, non sono sembrate sufficienti.</p>
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		<title>Torinese ucciso per rapina in Kenia</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Dec 2007 17:57:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Assassinato per pochi euro e per un paio di telefonini. Andrea Pace, 30 anni, è stato ucciso da un proiettile sparato per intimidirlo e non certo per ucciderlo. Era il tour leader della compagnia Eden Viaggi nel villaggio di Watamu, in Kenya, a 20 chilometri da Malindi. Ieri sera, dopo aver trascorso il Natale da [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Assassinato per pochi euro e per un paio di telefonini. Andrea Pace, 30 anni, è stato ucciso da un proiettile sparato per intimidirlo e non certo per ucciderlo. Era il tour leader della compagnia Eden Viaggi nel villaggio di Watamu, in Kenya, a 20 chilometri da Malindi. Ieri sera, dopo aver trascorso il Natale da amici, rientrando a casa ha trovato 3 banditi che volevano rapinare lui e la fidanzata. Li hanno fatti stendere a terra, hanno preso circa un centinaio di euro e pochi oggetti di valore. Prima di fuggire gli hanno sparato un colpo di pistola all’altezza delle gambe. Quel proiettile gli ha perforato l’arteria femorale. Andrea è morto dissanguato nel giro di pochi minuti di fronte agli occhi atterriti della fidanzata. Il Kenya è considerata meta a rischio criminalità dal nostro ministero degli esteri. E attualmente ci sono circa 3mila italiani. La tragica notizia è arrivata la notte scorsa in piazza Santa Giulia a Torino, dove Andrea viveva coi genitori.</p>
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		<title>Incendio nel Pinerolese, morti 22 cavalli</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Dec 2007 17:56:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Li hanno sentiti nitrire nel raggio di chilometri. Una morte atroce la notte di Natale. 22 cavalli da trotto bruciati vivi nel rogo della scuderia Ajrale a Vigone, nel Pinerolese. E si tratta forse di incendio doloso, almeno su questa ipotesi indagano i Carabinieri. Soltanto il pronto intervento dei Vigili del Fuoco ha salvato altri [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Li hanno sentiti nitrire nel raggio di chilometri. Una morte atroce la notte di Natale. 22 cavalli da trotto bruciati vivi nel rogo della scuderia Ajrale a Vigone, nel Pinerolese. E si tratta forse di incendio doloso, almeno su questa ipotesi indagano i Carabinieri. Soltanto il pronto intervento dei Vigili del Fuoco ha salvato altri 200 cavalli da morte sicura, erano tutti alloggiati nelle scuderie, una dozzina sono fuggiti nei campi e sono stati recuperati in giornata, per 22 invece non c’è stato nulla da fare. La paglia e il fieno hanno alimentato le fiamme che hanno circondato la prima scuderia, diventata in breve una trappola mortale per i cavalli. E si tratta di cavalli famosi per gli appassionati del trotto, nomi come Ganimec, Good to be King, The Vicster, Iton Lb, animali del valore di un milione di euro. Fabrizio Quaglino, titolare delle scuderie, dice di non aver mai ricevuto minacce: ma sembra che gli inquirenti abbiano trovato fra i resti del rogo possibili inneschi per appiccare il fuoco. La zona di Vigone è famosa nel mondo dell’equitazione: qui da Ajrale vengono cavalli da tutta Italia per allenarsi, a meno di 500 metri c’è un’altra scuderia dove vive la sua pensione dorata da stallone il famosissimo Varenne.</p>
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		<title>Incendio Thyssen: per la Asl ci sono state decine di violazioni</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Dec 2007 17:55:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Numerose violazioni alle norme in materia di sicurezza &#8211; nell’ordine delle decine &#8211; sarebbero state trovate dall’Asl nello stabilimento torinese della ThyssenKrupp, dove il 6 dicembre scorso si è verificato l’incendio costato la vita a sei operai. I rilievi degli ispettori non riguarderebbero il settore andato a fuoco (la cosiddetta linea 5 dell’acciaieria) ma l’intero [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Numerose violazioni alle norme in materia di sicurezza &#8211; nell’ordine delle decine &#8211; sarebbero state trovate dall’Asl nello stabilimento torinese della ThyssenKrupp, dove il 6 dicembre scorso si è verificato l’incendio costato la vita a sei operai. I rilievi degli ispettori non riguarderebbero il settore andato a fuoco (la cosiddetta linea 5 dell’acciaieria) ma l’intero complesso. Il rapporto non è ancora stato completato e i magistrati della Procura di Torino rifiutano di fornire anticipazioni o commenti. Le violazioni potrebbero portare all’apertura di uno specifico procedimento penale a carico di qualche dirigente della ThyssenKrupp per il mancato rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro: per i responsabili si prospettano sanzioni pecuniarie. L’Asl, inoltre, potrebbe impartire all’azienda una serie di prescrizioni prima di dare l’assenso alla riapertura dello stabilimento. Oggi, a Palazzo di Giustizia, Vigili del Fuoco, ispettori dell’Asl e pubblici ministeri si sono incontrati per fare il punto della situazione e preparare le prossime mosse dell’indagine.</p>
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