15 dicembre 1439 – Un Savoia diventa Papa, o meglio antipapa.

Amedeo VIII, figlio del conte Rosso, era nato a Chambery il 4 settembre 1383. A soli otto anni divenne sovrano di casa Savoia e fu una delle figure di maggior spicco della sua famiglia: organizzatore di un solido esercito, restauratore delle finanze e grande mediatore di controversie internazionali, nel 1434 promulgò gli “Stati di Riforma Generale”, leggi innovative che rimarranno in vigore per più di 400 anni.
Senza perdere il controllo del governo dello stato, nello stesso anno, si ritirò nell’eremo di Ripaille e qui fondò l’Ordine di San Maurizio. Il 15 dicembre 1439 il Concilio di Basilea lo nominò Papa con il nome di Felice V, ma in realtà si trattava di un antipapa.
Seguì un periodo travagliato in cui Amedeo VIII dovette mettere in campo tutta la sua diplomazia per rinunciare al papato. Morì a Ginevra, dove era diventato amministratore della diocesi, il 7 gennaio 1451. Nel 1842 Carlo Alberto fece traslare i resti di Amedeo VIII nel monumento nella cappella della Sindone a Torino, dove si trovano tuttora.

