Strage Caselle: figlio,incubo finito ma resta dolore
Maurizio Allione, ora, è un ragazzo smarrito. L’incubo di essere sospettato dell’omicidio dei genitori è finito, ma il dolore di averli persi per sempre è più forte di prima. E lui sta cominciando a capire solo ora, confusamente, che è un orfano. Fino al 3 gennaio scorso, venerdì, era un giovane di 29 anni che, come tanti, salutava padre, mamma e nonna, faceva loro gli auguri per l’Epifania, e andava in montagna per una vacanza di tre giorni, con la fidanzata. Dal 5 gennaio, giorno in cui gli è arrivata addosso la notizia che mamma, papà e nonna erano stati uccisi in casa a Caselle, è un orfano che per 72 ore ha dovuto convivere con il terribile sospetto di essere stato lui a compiere la strage. Per tre giorni Maurizio Allione, e con lui la fidanzata Milena, di 24 anni, hanno vissuto il peggiore degli incubi. Non solo hanno dovuto realizzare che la famiglia era stata sterminata, ma hanno anche dovuto convivere con il più infamante degli equivoci: e cioè che loro – come ipotizzato da certi media – avessero qualcosa da nascondere.