09 gennaio 2014

Strage Caselle : l’ex convivente, “Sono stupita”

Dorotea Di Pippo. È l’ex convivente di Giorgio Palmieri, l’autore della strage di Caselle e ex colf di casa delle tre vittime, gli Allione. Un massacro che l’uomo ha raccontato fin nei dettagli, quasi sollevato di essersi potuto liberare di quel peso che per giorni si è portato dentro. Troppo anche per lui, non nuovo ai guai con la giustizia. Già nel 98 era stato condannato per sequestro di persona a scopo di rapina. Denunciato più volte per furto e ricettazione. Ha la testa tra le mani, appoggiato sul tavolo dell’ufficio della caserma di Torino mentre risponde alle domande. Poi si ferma, prende un caffè alla macchinetta. “Secondo lei come deve fare una persona che deve ammettere certe cose?” dice rivolgendosi al maresciallo che gli sta accanto? E comincia tra le lacrime con quel film dell’orrore. Prima le coltellate ad Allione, poi alla moglie ed infine alla nonnina, Emilia Dell’Orto, sorpresa in camera a giocare a carte. “Non volevo farlo – dice Palmieri -. Ma preso dal panico uccide anche lei. Poi la adagia sul letto, la copre col piumone e le bacia la fronte. “Perché ero dispiaciuto” – dice l’uomo. Un gesto quasi a voler chiedere perdono, a voler nascondere, tutto quel sangue per soli 100 euro. Una strage che Palmieri dice di aver compiuto da solo, per disperazione, ma gli investigatori non escludono complicità. Ancora si cerca l’arma del delitto, un tagliacarte e gli abiti che Palmieri dice di aver fatto a pezzi e buttato in un cassonetto.



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