Piemonte: bufera sui vitalizi
Prendi i soldi e scappa. Pochi, maledetti e subito… Tante le frasi celebri che si potrebbero adattare a quel che è successo alla Regione Piemonte. Seduta notturna per l’approvazione del bilancio. Tra le pieghe del documento finanziario già stanziati i soldi per le future elezioni regionali, dopo la bufera di rimborsopoli e l’annullamento da parte del Tar delle votazioni del 2010. Ma nel rush finale di votazioni passa un emendamento che salva i vitalizi per i consiglieri e gli assessori di palazzo Lascaris. Più precisamente: si stabilisce che chi siede in Regione ed è arrivato a fine mandato potrà riscattare i contributi versati per la pensione in questo mandato e nei precedenti. Se tutti aderiranno a questa possibilità la Regione dovrà versare qualcosa come 15 milioni di euro, per qualche consigliere anziano si arriverà alla cifra di 600mila euro.
Ha votato a favore la maggioranza di centrodestra, contro le opposizioni. Il presidente Cota ammette l’inopportunità di far passare questo emendamento proprio in questi giorni di bufera, ma sostiene che così facendo la Regione risparmierà perché non dovrà più versare le pensioni a consiglieri e opposizioni.