04 febbraio 2014

Mummia Borgo San Dalmazzo: testimonianze choc

“L’abbiamo mummificata e conservata perché speravamo di vederla risorgere”. La testimonianza ha lasciato di stucco gli stessi Carabinieri che stanno indagando sulla morte di Graziella Giraudo la santona di Borgo San Dalmazzo, alle porte di Cuneo, il cui cadavere è stato scoperto nell’ottobre dello scorso anno quando la consuocera con la quale viveva è morta. Era in uno sgabuzzino, il corpo mummificato quasi in perfetto stato di conservazione. Da allora sono partite le indagini dei Carabinieri e nell’ascoltare alcuni testimoni ecco saltar fuori l’inaudita confessione. Graziella Giraudo era considerata una guaritrice, veggente con un nutrito gruppo di persone che frequentavano la sua casa: qualcuno dei suoi adepti, alla morte, avrebbe pensato di conservare il corpo, utilizzando grassi animali, oli e altre essenze: non a scopo di lucro, in quanto la donna di 68 anni non percepiva alcuna pensione, ma in preda a una sorta di suggestione mistica, nella speranza di vederla tornare in vita.

Quando è morta Graziella Giraudo? tra il 1995 e il 1997 ha stabilito l’autopsia del medico legale. Quindi per circa 18 anni il cadavere è stato custodito e forse venerato all’insaputa di tutti, anche dei parenti che pensavano fosse partita per un lungo viaggio. Le indagini sull’occultamento di cadavere proseguono, per il momento senza nessun indagato.



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