03 aprile 2021

3 aprile 1947 – Nasce nel Biellese Giorgio Aiazzone

Giorgio Aiazzone

Giorgio Aiazzone nacque a Tollegno (Biella).  Suo padre, Mario Giuseppe, era un artigiano attivo nella produzione di mobili in legno. Dopo avere conseguito il diploma da geometra Giorgio incominciò ad occuparsi della promozione dei prodotti dell’azienda familiare presso i punti vendita del Biellese. Negli anni settanta Aiazzone continuò a lavorare nel campo della produzione di mobili e vide la propria impresa crescere rapidamente e caratterizzarsi rispetto ai concorrenti per un massiccio uso della pubblicità televisiva.

Da una dimensione locale,  la promozione televisiva dei prodotti aziendali si estese prima ad altre emittenti locali dell’Italia settentrionale e in seguito a tutta Italia Il successo dell’operazione era basato sull’efficacia degli slogan, su una attenta scelta dei testimonial (spesso curata personalmente dallo stesso Aiazzone) e su formule di acquisto innovative quali il regalo senza obbligo di acquisto (veniva ad esempio regalato un orologio da polso senza l’obbligo di acquistare i mobili proposti)o l’ospitalità a cena presso gli architetti dell’azienda (” sarete graditi ospiti degli architetti a Biella“).

A partire dal 1983 si consolidò la collaborazione con Guido Angeli, che oltre a registrare numerosi spot e a condurre quotidianamente aste televisive e televendite per il mobilificio curava anche il look di Giorgio Aiazzone. Fu proprio Guido Angeli a lanciare lo slogan “provare per credere”. L’attività del mobilificio si amplia e Aiazzone acquisì alcune emittenti televisive locali. Nel frattempo vennero aperti grandi punti vendita (Città del Mobile) in molte località italiane ed il fatturato crebbe fino a raggiungere i 60 miliardi di lire.

Tra le passioni dell’imprenditore c’era quella per il volo, che si traduceva spesso in rapidi viaggi in compagnia di amici e familiari su aerei leggeri noleggiati per l’occasione. Il 6 luglio 1986, al ritorno dall’aeroporto di Massa, il piper noleggiato da Aiazzone fu colpito da un fulmine nei pressi di Sartirana Lomellina ed esplose in volo. Oltre ad Aiazzone trovarono la morte nell’incidente il pilota Giacomo Cravera Ramella e Clelia Allegretti, magistrato ed amica di famiglia.

In sua memoria il 15 luglio Guido Angeli tenne un’orazione funebre televisiva di ottanta minuti sull’emittente Rete A riprendendo, al centro dello studio televisivo, una sedia vuota investita da un fascio luminoso. La trasmissione fu giudicata eccessiva e vagamente macabrama ebbe un grande impatto sul pubblico e divenne a suo modo un caso di studio tra gli esperti di mass media.



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