01 maggio 2021

1 maggio 1873 – Nasce a Torino la prima società bocciofila d’ Italia

bocce

Le prime tracce di un’attività ludica, che probabilmente rappresentano la più antica testimonianza del gioco delle bocce, datano al 7000 a.C. con il rinvenimento in Turchia, di alcune sfere in pietra che mostrano chiaramente i segni di rotolamento su un terreno accidentato. In Egitto, oggetti simili, ma più finemente lavorati, furono rinvenuti nella tomba di un fanciullo risalente al 3500 a.C.  Anche i Greci e i Romani giocavano a bocce.

Il 1° maggio 1873 sorse a Torino la prima società d’Italia che assunse la curiosa denominazione di Cricca Bocciofila. Fu il primo passo, il primo mattone della futura organizzazione nazionale. Un quarto di secolo dopo, nel 1897, un gruppetto di società bocciofile piemontesi si riunì a Rivoli, vicino a Torino, e decise di fondare un organismo di coordinamento dell’attività sul territorio. Così, il 1° maggio 1898, sempre a Torino, in occasione dell’Esposizione Internazionale, nacque l’Unione Bocciofila Piemontese, praticamente la prima federazione da cui iniziò la fase moderna del gioco delle bocce.

      I progressi furono immediati. Nel 1904 fu predisposto il primo regolamento tecnico di gioco ufficiale. L’attività era ancora svolta unicamente all’aperto, su campi non delimitati, con bocce di legno     Nel 1919 nacque l’UBI, Unione Bocciofila Italiana, l’erede di quella piemontese. Il nuovo organismo, con sede a Torino, era guidato dall’avvocato Massimo Cappa.

      Il 1924 fu un’altra data storica. Per la prima volta, con una presenza dimostrativa, le bocce approdarono alle Olimpiadi.



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