15 ottobre 2015

IRMET, un’ isola di fantasia per i bimbi che soffrono

pet

L’argomento non è leggero e neppure divertente. Nessuno vorrebbe mai parlare di tumori, soprattutto se riguardano i bambini. La realtà è però questa e quindi tanto vale scriverne e soprattutto riconoscere i meriti di seri professionisti che cercano, con ogni mezzo, di rendere più leggero il percorso dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.

E’ il caso della IRMET di via Onorato Vigliani, 89 a Torino, il Centro di Medicina Nucleare che nel 2004 ha portato nella nostra città la PET CT, uno strumento fondamentale per la diagnosi e nel successivo percorso terapeutico oncologico. Nel decennio trascorso IRMET ha fornito più di 70.000 prestazioni attraverso le loro tre macchine PET.

Medici e personale hanno visto e seguito il difficile e doloroso cammino oncologico di molti pazienti, tra cui i bambini.

La spensieratezza dell’infanzia e dell’adolescenza, a volte, è spezzata da un evento traumatico e in IRMET si sono resi conto della fatica e del dolore gigantesco che devono affrontare i piccoli pazienti e le loro famiglie. Quasi sempre, al trauma della malattia, si aggiunge l’inadeguatezza e la freddezza dei macchinari e degli ambienti medici, pensati da persone adulte, per persone adulte.

Da qui l’idea di alleggerire il percorso, trasformando gli ambienti in cui accedono i piccoli pazienti in scenari fantasiosi.

Fin dall’ingresso in IRMET, bambini e genitori, seguiranno una via dedicata e segnalata da piccoli pesciolini colorati, si ritroveranno quindi nella sala d’attesa trasformata in una rigogliosa isola perduta nell’oceano e l’esame si svolgerà all’interno di un coloratissimo acquario. I tecnici dedicati alla PET osserveranno l’andamento dell’esame attraverso l’oblò di un vivace sottomarino, il macchinario stesso è un sottomarino, dove il piccolo paziente navigherà circondato da simpatiche e colorate creature marine che lo aiutano a trasformare il tempo dell’esame in una diversa avventura. I bambini avranno a disposizione anche giocattoli e peluche con cui intrattenersi.

L’affidabilità del macchinario è immutata, così come la preparazione e la competenza dei medici, ma il gesto di grande sensibilità da parte della IRMET servirà a strappare qualche sorriso. E il sorriso dei bambini, specialmente quelli malati, è davvero la cosa più importante e la giusta ricompensa per tutti.

Patrizia Durante



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