07 dicembre 2022

TRECENTO ANNI IN GIACCA BIANCA

CUOCHI

È stata una giornata intensa e ricca di emozioni, quella del 30 novembre 2022, che rimarrà scolpita nella memoria di molti, e che ha celebrato i 300 anni di storia dell’Associazione Provinciale Cuochi della Mole (APCM).

Un compleanno importante e per nulla scontato, che ha coinvolto gli oltre 200 soci, molti futuri chef delle Scuole di Cucina oltre a istituzioni, giornalisti e media.

La conferenza stampa di celebrazione è stata ospitata nella Salone delle Guardie Svizzere di Palazzo Reale, seguita da un aperitivo allestito a Palazzo Madama. Nel primo pomeriggio Palazzo Reale ha aperto le sue antiche e originali cucine a un’esaustiva e sorprendente visita guidata, i festeggiamenti si sono poi conclusi con una elegante e squisita cena di gala al ristorante Del Cambio, curata dallo chef stellato Matteo Baronetto.

La storia della prima Associazione Cuochi d’Italia è iniziata nel 1722, con la fondazione della “Pia Associazione dei cuochi e famiglie sotto l’alto patronato di San Pasquale Baylon.

All’epoca, le famiglie che avevano un cuoco dedicato erano le solo le più ricche e potenti, e proprio questo particolare, era conferma dello status sociale.

Oramai, larga fascia della popolazione nazionale, può accedere ai manicaretti preparati da uno cuoco, tanto che il momento conviviale ha assunto connotazioni diverse dal semplice nutrimento, il fruitore è sempre più alla ricerca di sapori particolari e innovativi e di nuove esperienze gustative.

La mission dell’Associazione Provinciale Cuochi della Mole, unica riconosciuta ufficialmente per la Provincia di Torino dall’Associazione Nazionale Cuochi, è quella di creare una ricaduta virtuosa nel settore del Food, attraverso la partecipazione dei 200 associati a iniziative di spessore sociale, come quelle attuate da molti chef torinesi, e non solo, durante il periodo Covid, ma anche di sostegno agli operatori del settore e di scambio e valorizzazione e crescita delle competenze , attraverso corsi di aggiornamento e approfondimento.

L’obiettivo della giornata, di fatto, era molto più ampio rispetto alla mera celebrazione di un compleanno, seppur importante: è stato quello di sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti di una categoria, sovente ridotta al cliché di showman, che ha invece a che fare con un mestiere fatto di grande impegno, di passione e di grande responsabilità, non solo nei confronti del cliente.

“Per rendere Torino capitale del cibo – ha dichiarato Raffaele Trovato, presidente APCM e Direttore dell’Accademia di Alta Cucina e Pasticceria IFSE di Piobesi Torinese – dobbiamo raccontare tutte le forme del cucinare far sapere che ci sono cuochi anche nelle cucine degli ospedali, nelle mense scolastiche, nelle società sportive e cuochi docenti nelle scuole di cucina. I cuochi hanno però a che fare con le materie prime, ecco perché sono definiti Ambasciatori, perché tramite i loro piatti, raccontano un territorio, ci fanno viaggiare nel tempo e sono artefici anche della sostenibilità, quindi tradizione e innovazione” 

In 300 anni le Giacche Bianche hanno attraversato la storia del nostro Paese, adattandosi ai cambiamenti della società, cercando sempre di tenere alta la tradizione e la cultura culinaria italiana, anche esportandola, facendola conoscere e apprezzare fino a renderla un’eccellenza conosciuta e apprezzata in tutto il mondo.

Ora gli eredi dei “Cuochi di famiglia”, tengono saldamente in mano il testimone, pronti a passarlo alle generazioni future perché la lunga e gloriosa  storia della cucina e dei Cuochi del nostro Paese prosegua il suo cammino con esperienza e tanto entusiasmo.

Auguri alle nostre amate Giacche Bianche!

PATRIZIA DURANTE



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