Imprenditore fermato per bancarotta, nel 2007 la figlia fu sequestrata
Arresti domiciliari per l’imprenditore Carlo Vergani, di 64 anni, di Miasino (Novara), fermato lunedì scorso dalla Guardia di finanza per bancarotta per presunte irregolarità nella delocalizzazione della ditta “Nuova Cusiana Costruzioni” dal Piemonte alla Romania. La decisione è del gip di Verbania che ha convalidato il fermo dell’imprenditore, padre di Barbara, rapita nel 2007 a scopo di estorsione e liberata dopo 26 ore, e ha emesso ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. Lo stesso gip ha convalidato il fermo anche di Marco Lacchini, italiano residente in Svizzera, bloccato dalle Fiamme Gialle nella stessa inchiesta perché indiziato di concorso in bancarotta. Nei suoi riguardi, il gip ha adottato la misura della custodia cautelare in carcere. Nell’inchiesta, coordinata dai pm Giulia Perrotti e Fabrizio Argentieri, la Guardia di Finanza ipotizza che possa esserci stata una distrazione di beni aziendali all’estero, probabilmente in Svizzera.
Nel 2007, la figlia di Vergani fu rapita da quattro persone, che non erano collegate alla criminalità organizzata e che speravano di risolvere i loro problemi economici con i soldi del riscatto. Arrestati al termine di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Torino, i quattro sono già stati condannati anche in appello.