SCAFFALE: I VEDOVI MIGLIORI DI DANIELA SCHEMBRI VOLPE

All’attivo una dozzina di guide su Torino, la sua storia, le sue curiosità, i luoghi da visitare, le nozioni da apprendere. Poi, il grande salto. La narrativa e in particolare il noir. Daniela Schembri Volpe, palermitana di nascita e torinese di adozione, ha appena pubblicato “I vedovi sono i migliori” e quindi si è cimentata nel filone giallo, con un romanzo ambientato fra una Torino intrisa di perbenismo e fughe verso il porto e il mare di Andora, in Liguria.
Casse gettate in mare aperto, un cadavere a cui è stato espiantato il cuore, una ragazza avvelenata: in questo percorso accidentato si muove il percorso investigativo di Dafne Volpi.
Mamma con il figlio alle prese con esame di guida e di maturità. Guida turistica (l’autrice non molla mai e sue passioni) Dafne non sa come indagare, ma lo fa ugualmente, con l’istinto femminile, con l’aiuto di amici e conoscenti, muovendosi magari in maniera un po’ goffa e precaria, ma alla fine arriva alla soluzione. Quella che forse nemmeno lei si aspetta.
In una recensione non si può anticipare il finale, ovviamente. Ma la sensazione giunti alla fine del noir è che Dafne sia un personaggio che ritroveremo nei prossimi gialli di Daniela Schembri Volpe, all’ apparenza sempre un po’ svampita, ma forse anche più matura e pronta ad affrontare gli imprevisti della vita e della scrittura.
DANIELA SCHEMBRI VOLPE
I VEDOVI SONO I MIGLIORI
EDIZIONI EFFETTO
17 euro