SCAFFALE: I RACCONTI SUI PIEMONTESI DOC

Quindici racconti compongono un’antologia corale, che restituisce il ritratto autentico di una regione e della sua gente. Dalle città alle colline, dai borghi medievali alle chiese di paese, il Piemonte non è mai semplice cornice ma co-protagonista. Sorprende, commuove e diverte. I racconti intrecciano storia e memoria, radici e scelte, comunità e solitudine. Il rigore storico si confonde con la polvere delle strade di collina in un gioco di contrasti mai banale.
Si incontrano preti astuti e generosi, vignaioli filosofi, bambini curiosi che spiano il mondo contadino oltre il cancello di casa, emigrati veneti innamorati dei luoghi d’adozione, donne emancipate ante litteram, uomini alle prese con la vecchiaia e la morte. E, sullo sfondo, i sapori, le feste popolari, il suono delle campane, il sole cocente e le nebbie, i vigneti, i profumi nell’aria.
«Racconti di fatiche contadine, intuizioni geniali, vocazioni sommesse e addii silenziosi. È un Piemonte che non urla, che non cerca il sensazionalismo, ma che guarda dritto negli occhi con quella malinconica, ironica e orgogliosa fierezza di chi sa che, in fondo, ogni vita merita di essere raccontata. Anche, e soprattutto, se chi la vive preferirebbe starsene zitto» (Riccardo Marchina).
Scoperchiando una vecchia credenza nella casa di famiglia a Frassineto Po, Anna trova vecchie fotografie che le rivelano l’amicizia tra la sua bisnonna e la poetessa futurista Térésah (Corinna Teresa Ubertis); a Piovà Massaia durante la Seconda Guerra Mondiale don Giuseppe con astuzia protegge le campane della sua parrocchia, destinate alla requisizione fascista per la produzione di armi; il Cardinale Richelieu osserva perplesso la Casale del XXI secolo; il parroco di Capriglio e i leggendari fratelli Paniate; la misteriosa “Ligera”, un lavoratore itinerante, solitario e forestiero, che si spostava di cascina in cascina offrendo braccia forti per i raccolti in cambio di ospitalità; un impero globale nasce dall’umile, quasi domestico, problema di un cioccolato troppo morbido in una giornata troppo calda; il castello di Piea e la castellana di Pomaro Monferrato, ovvero la celebre attrice Marisa Allasio. E poi Alba, Moasca, Cerrina, Moncalvo, Castello d’Annone, Casorzo, Cerreto d’Asti, Calliano Monferrato…
Quindici autrici e autori alternano il tono della cronaca a quello della confessione, l’humour alla commozione, orchestrando con grande naturalezza italiano e dialetto. Non manca il “Date n’andi”, grido di battaglia generazionale, né le esplorazioni esistenziali più profonde, che sfiorano il mistero e la soglia dell’assoluto, o gli addii così sereni da sembrare un ritorno alla terra che ci ha generati.
Registri diversi che si compongono in un’unica partitura, restituendo tutta la ricchezza e la varietà di una terra che non smette di raccontarsi. Ma con discrezione.
RICCARDO GRECO
PIEMONTESI DOC – Protagonisti ma con discrezione
NEOS EDIZIONI
15 euro