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	<title>Un anno in Piemonte &#187; 2009</title>
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	<description>Un viaggio attraverso la realtà della nostra Regione tra cronaca, costume e curiosità vista con l’arguzia del giornalista Mediaset Beppe Gandolfo</description>
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		<title>Esploso rudimentale ordigno davanti redazione giornale</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 11:42:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Un rudimentale ordigno (non è ancora chiaro se era un grosso petardo o una bomba carta) è esploso la scorsa notte davanti alla redazione del settimanale La Nuo­va Voce a Settimo Torinese. Danneggiata la porta d’ingresso della redazione in via della Repubblica e un’auto che era parcheggiata nei pressi. L’esplosione si è verificata poco dopo [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Un rudimentale ordigno (non è ancora chiaro se era un grosso petardo o una bomba carta) è esploso la scorsa notte davanti alla redazione del settimanale La Nuo­va Voce a Settimo Torinese. Danneggiata la porta d’ingresso della redazione in via della Repubblica e un’auto che era parcheggiata nei pressi. L’esplosione si è verificata poco dopo l’una e mezza del mattino. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri. Il gesto per il momento non è stato rivendicato. “Continueremo a fare il nostro mestiere anche con maggiore passione”. I redattori della Nuova Voce non si lasciano intimidire dalle esplosioni che la scorsa notte hanno danneggiato l’ingresso del­la redazione di Settimo Torinese. E attraverso le parole dell’editore Vin­cenzo Pagliero del direttore responsabile Liborio La Mattina e del diret­tore editoriale Sandro Venturini promettono di andare avanti nel loro lavoro. “Ce lo chiedono i cittadini &#8211; dicono &#8211; e se lo merita la città”.</p>
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		<title>Ascom, vendite Natale tengono, stimato lieve calo</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 11:40:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>La crisi c’è ancora ma si intravede anche qualche segnale positivo di ripresa all’orizzonte. È quanto emerge da una prima analisi dell’Ascom di Torino sulle vendite natalizie. Lo shopping ha sostanzialmente tenuto rispetto ai volumi dello scorso anno pur con differenze non marginali dei diversi comparti e settori merceo­logici. Secondo i commercianti i dati definitivi [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>La crisi c’è ancora ma si intravede anche qualche segnale positivo di ripresa all’orizzonte. È quanto emerge da una prima analisi dell’Ascom di Torino sulle vendite natalizie. Lo shopping ha sostanzialmente tenuto rispetto ai volumi dello scorso anno pur con differenze non marginali dei diversi comparti e settori merceo­logici. Secondo i commercianti i dati definitivi dovrebbero registrare una modesta contrazione intorno al 2%. Bene soprattutto alimentare giocattoli e hi-tech/hi-fidelity; tengono le librerie in sofferenza l’abbigliamento. “Anche quest’anno &#8211; commenta Maria Luisa Coppa presidente dell’Ascom di Torino &#8211; le spese natalizie dei torinesi si sono mosse nel complesso con grande attenzione e oculatezza. Ancora una volta i consumi natalizi hanno saputo reggere l’onda lunga di una crisi per cui si intravedono finalmente timidi segnali di re­cu­pero. La tradizione del regalo natalizio è sta­ta insomma rispettata anche quest’anno.</p>
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		<title>Cuneese ucciso a Fenis, in Valle d’Aosta</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 11:39:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>L’uccisione di Arman­do Tealdi 40 anni ori­ginario della provincia di Cuneo ma da anni trasferitosi in Val d’Aosta trovato strangolato nella sua casa di Fenis è un giallo. Il cadavere dell’uomo in pigiama ma con le scarpe è stato trovato ieri sera nel suo letto da una sua di­pendente una giova­ne rumena che lavora­va con [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>L’uccisione di Arman­do Tealdi 40 anni ori­ginario della provincia di Cuneo ma da anni trasferitosi in Val d’Aosta trovato strangolato nella sua casa di Fenis è un giallo. Il cadavere dell’uomo in pigiama ma con le scarpe è stato trovato ieri sera nel suo letto da una sua di­pendente una giova­ne rumena che lavora­va con lui nella pizzeria situata proprio di fronte a casa. L’assassino ha usato dei fili elettrici per strozzarlo. La ca­sa appare in ordine sembra non manchi nulla e non ci sono segni di scasso per cui la vittima ha quasi certamente aperto la porta al suo assassino. Tealdi era una persona molto schiva e riservata come confermano i vi­cini di casa. Gli inquirenti indagano fra le poche amicizie dell’uomo che pare non avesse una relazione sentimentale fissa. Gli affari della pizzeria andavano abbastanza bene e allora chi può aver ucciso quest’uomo solo e apparentemente mite?</p>
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		<title>Ad Asti la festa del regalo riciclato</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 11:37:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Chi non ha mai riciclato un regalo di Natale al­zi la mano! ad Asti però il Circolo Diavolo Rosso ha fatto diventare quest’usanza un gioco un divertimento. Da dieci anni infatti la sera di Santo Stefano organizzano la festa del riciclo come spiega Sergio Miravalle del Circo­lo Diavolo Rosso: “Ci siamo accorti di quan­ti regali [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Chi non ha mai riciclato un regalo di Natale al­zi la mano! ad Asti però il Circolo Diavolo Rosso ha fatto diventare quest’usanza un gioco un divertimento. Da dieci anni infatti la sera di Santo Stefano organizzano la festa del riciclo come spiega Sergio Miravalle del Circo­lo Diavolo Rosso: “Ci siamo accorti di quan­ti regali inutili circolavano e così un po’ per scher­zo li abbiamo rimessi in gioco è diventato un appuntamento cult, arrivano da ogni parte del nord Italia”. Il meccanismo è semplice: ognuno rimette in palio il regalo sgradito e poi la sorte decide a chi andrà. E la realtà supera davvero l’immaginazione: portazzuppa a forma di cavolo in ce­ramica una manina grattaschiena candele mangiafumo d’ogni tipo e foggia portavasi e quadri davvero impossibili una gabbietta con uccelli canterini tutto rigorosamente in plastica oppure una bottiglia di grappa a forma di dama che suona il violino in vetro aggiudicata in cambio di un’improbabile cravatta rosa. Ma gli oggetti cult della serata sono stati un phon a forma di pistola un set di tazzine da caffè a forma di cane un grattatesta orientale. E se vi siete persi l’occasione niente paura: te­nete il regalo naif e l’anno prossimo a Santo Stefano ad Asti potrete riciclarlo in allegria.</p>
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		<title>Carabinieri-Babbo Natale riportano doni rubati a bimbi</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 11:35:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Cosa c’è di più vigliacco che rubare i regali di Natale dei bimbi? Eppure qualcuno è entrato nella cantina di una casa ad Alpignano alle porte di Torino e si è impossessato dei giocattoli che Babbo Natale aveva preparato per 2 bimbe di 2 e 4 anni un angolo trucco e una cucina per le [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa c’è di più vigliacco che rubare i regali di Natale dei bimbi? Eppure qualcuno è entrato nella cantina di una casa ad Alpignano alle porte di Torino e si è impossessato dei giocattoli che Babbo Natale aveva preparato per 2 bimbe di 2 e 4 anni un angolo trucco e una cucina per le bambole. “C’era la carta e gli scatoloni ma i giochi non più – dice la mamma &#8211; come una pazza ho cominciato a girare per la città e sull’autostrada alla ricerca di un autogrill aperto. Mentre i militari cercavano i ladri il comandante della stazione dei Carabinieri di Rivoli capitano Massimo Pesa si è dato da fare in altro modo. Alle 4 di not­te si è fatto aprire un negozio di giocattoli: “Mi sono messo a cercare Babbo Natale l’ho trovato a Giaveno e l’ho convinto a tornare nella casa delle bimbe e riportare i regali”. E così al mattino sotto l’albero le due bimbe hanno trovato i doni di Na­tale: “Sembravano pazze anzi dopo qualche ora già litigavano per giocare l’una col gioco dell’altra &#8211; dice ancora la mamma &#8211; e per me un misto di rabbia per quel che era successo e di gioia per i Carabinieri trasformatisi in Babbo Natale”. Dei ladri invece nessuna traccia.</p>
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		<title>La Nazionale Italiana di Calcio in ritiro a Sestriere</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 11:15:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Sotto l’albero di Natale tra i tanti doni Sestriere ne ha trovato uno davvero speciale. La “letterina” di richiesta da parte del Comune di Sestriere a Babbo Natale per ospitare il ritiro della Nazionale Italiana di Calcio in vista dei Mondiali in Sudafrica è giunta a destinazione ed il desiderio è stato esaudito. Per due [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Sotto l’albero di Natale tra i tanti doni Sestriere ne ha trovato uno davvero speciale. La “letterina” di richiesta da parte del Comune di Sestriere a Babbo Natale per ospitare il ritiro della Nazionale Italiana di Calcio in vista dei Mondiali in Sudafrica è giunta a destinazione ed il desiderio è stato esaudito. Per due settimane a cavallo tra l’ultima di maggio e la prima di giugno Marcello Lippi porterà gli azzurri in ritiro ai 2.035 metri di Sestriere per preparare la trasferta in Sudafrica dei Campioni del Mondo in carica. Dopo una lunga trattativa con Lippi ed i vertici della FIGC, diversi sopralluoghi per valutare strutture ed interventi specifici è stato siglato l’accordo. “Siamo riusciti a concretizzare questo grande progetto – ha dichiarato Valter Marin, sindaco di Sestriere – che rappresenta per noi una seconda olimpiade”.</p>
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		<title>Juve; il ritorno di Bettega superstite triade</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 11:14:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Vice direttore generale: è il nuovo incarico di Roberto Bettega nella Juventus. Mancava soltanto l’annuncio ufficiale ora il rientro in società di Bobby-gol è cosa fatta. I contatti avviati ieri con il presidente Jean Claude Blanc, si sono concretizzati nella prima serata di oggi con la firma del contratto che riporta l’ex attaccante bianconero nella [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Vice direttore generale: è il nuovo incarico di Roberto Bettega nella Juventus. Mancava soltanto l’annuncio ufficiale ora il rientro in società di Bobby-gol è cosa fatta. I contatti avviati ieri con il presidente Jean Claude Blanc, si sono concretizzati nella prima serata di oggi con la firma del contratto che riporta l’ex attaccante bianconero nella sede di corso Galileo Ferraris con un ruolo centrale di primo piano. Vice direttore generale di fatto il numero due nell’organigramma con “responsabilità su tutta l’area sportiva” e “con operatività immediata”. Un incarico che dovrebbe durare fino al 2012. Sarà dunque Bettega a lavorare a stretto contatto con Ciro Ferrara &#8211; che al momento resta in sella anche se la conferma dell’allenatore è probabilmente condizionata ai prossimi risultati &#8211; e a fare da raccordo tra la società e la squadra. Sarà lui a dare l’indirizzo nella gestione dello spogliatoio sarà lui ad occuparsi insieme al direttore sportivo Alessio Secco delle non improbabili operazioni di mercato a gennaio. Bettega infatti fa rima con Juventus: tredici anni da giocatore (dal 1970 al 1983, con 480 partite 178 gol e 7 scudetti), 12 da dirigente. Dal 1994 al 2006 è sta­to vicepresidente nell’e­ra della Tria­de (con Moggi e Giraudo) e dei succes­si bianconeri. Do­po la bufera di Calciopoli da cui è uscito indenne (ultimamente è stato assolto anche dall’ac­cu­sa di falso in bilancio), è stato consulente di mercato fino al giugno 2007. Oggi il grande ritorno. “Ho raccolto con entusiasmo la pro­­posta di Blanc e comincerò subito a lavorare per la mia Juve” promette Bettega.</p>
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		<title>Fiat: Marchionne confermati modelli Mirafiori e Melfi</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 11:12:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Confermata la produzione dei modelli attuali nello stabilimento di Torino-Mirafiori per il prossimo biennio; stessa conferma per l’impianto di Melfi che “sta lavorando bene”; a Cassino si ag­giungerà la produzione della Giulietta. Lo ha detto l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne al tavolo con governo e sindacati sul piano industriale del Lingotto per l’Italia secondo [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Confermata la produzione dei modelli attuali nello stabilimento di Torino-Mirafiori per il prossimo biennio; stessa conferma per l’impianto di Melfi che “sta lavorando bene”; a Cassino si ag­giungerà la produzione della Giulietta. Lo ha detto l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne al tavolo con governo e sindacati sul piano industriale del Lingotto per l’Italia secondo quanto riferito da alcuni partecipanti.</p>
<p>Il piano industriale pre­sentato da Sergio Marchionne a Palazzo Chigi conferma le indiscrezioni ma si attendono ulteriori chiarimenti per Mirafiori. A Mirafiori “si passa da 5 a 3 linee &#8211; dice Giorgio Airaudo della Fiom torinese &#8211; ma non sappiamo cosa sostituirà Idea e Musa a fine 2011”.</p>
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		<title>Museo Rivoli via Hoffmann arriva Merz a fianco Bellini</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 11:09:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Cambia il tandem che dirigerà il Museo di Arte Contemporanea Castello di Rivoli: dopo il passo indietro di ieri di Jens Hoffman, chiamato dal presidente Gianni Minoli ad affiancare Andrea Bellini (fortemente promosso dalla Regione Piemonte), ora è la volta di un nuovo nome sempre in accoppiata con Bellini già direttore di Artissima: Beatrice Merz. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=8497">Museo Rivoli via Hoffmann arriva Merz a fianco Bellini</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Cambia il tandem che dirigerà il Museo di Arte Contemporanea Castello di Rivoli: dopo il passo indietro di ieri di Jens Hoffman, chiamato dal presidente Gianni Minoli ad affiancare Andrea Bellini (fortemente promosso dalla Regione Piemonte), ora è la volta di un nuovo nome sempre in accoppiata con Bellini già direttore di Artissima: Beatrice Merz.</p>
<p>Beatrice Merz era fino a questa sera direttore e presidente de­l­la Fondazione intitolata al padre Mario uno dei fondatori dell’Arte Povera. Faceva già parte della rosa di candidati alla direzione segnalati dal comitato consuntivo ma il suo no­me era stato momentaneamente accantonato proprio per la sua già prestigiosa carica nella Fondazione dedicata al padre. Invece oggi ha dato la sua disponibilità. “Sono onorata di questa scelta”, ha detto a caldo. “Una piccola crisi si è risolta in una nuova opportunità”, ha detto invece il presidente Giovanni Minoli. Si sana così la complessa situazione venutasi a creare dopo la decisione di Hoffmann, 35 anni direttore del Wattis Institute for Contemporary Art di San Francisco di tirarsi indietro all’indomani della nomina.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com/?p=8497">Museo Rivoli via Hoffmann arriva Merz a fianco Bellini</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.unannoinpiemonte.com">Un anno in Piemonte</a>.</p>
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		<title>Viaggio a Fossano una delle capitali del panettone</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 11:07:07 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il panettone è di Milano il pandoro di Verona. Pochi lo sanno ma uno su quattro di questi dolci tipicamente natalizi che mangiamo in questi giorni arriva da una cittadina di 25mila abitanti del Cuneese Fossano. Qui infatti ci sono gli stabilimenti di due delle principali industrie dolciarie italiane specializzate in panettoni e pandori la Balocco e la Maina. Ogni giorno da Fossano escono qualcosa come 220mila panettoni diretti in tutta Italia ma non solo. Dice Alberto Balocco amministratore delegato della Balocco: “Andiamo nel Nord America in tutta Europa in pratica il 20% della nostra produzione va all’estero e sono ore febbrili queste”. Alcune centinaia di persone lavorano 24 ore su 24 per 7 giorni su 7, su linee di produzione che non si fermano nemmeno un mi­nuto per sfornare a raffica panettoni e pan­­dori. Precisa Marco Brandani amministratore delegato della Maina: “Fermeremo le macchine solo a mezzanotte di do­menica”. Aziende storiche già i nonni erano pasticceri aziende che oggi si sono fortemente rinnovate e i risultati stanno dando loro ragione con aumenti continui di fatturato e di penetrazione nel mercato. E le prospettive sono più che mai rosee.</p>
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