23 marzo 2021

23 marzo 1969 – Esordio in serie A di Paolo Pulici

PULICI

“23 marzo 1969: quel giorno, di domenica, esordivo in serie A, a 19 anni, con la maglia del Toro. L’ avversario di turno era il Cagliari di Gigi Riva, da sempre il mio modello di attaccante, a quei tempi ai vertici del rendimento e della fama. Avevo iniziato a giocare a pallone a 15 anni, un po’ tardi per possedere subito i requisiti tecnici necessari per il grande palcoscenico”.

A parlare è proprio lui, Paolino Pulici. All’anagrafe è iscritto proprio come Paolino Pulici, nato a Roncello (Monza) il 27 aprile 1950. Con 172 gol totali con la maglia del Torino è il primatista dei marcatori del club torinese davanti anche ad altre bandiere granata come Marco Ferrante (125), Valentino Mazzola (123), Ciccio Graziani (122).

È soprannominato Puliciclone (appellativo inventato da Gianni Brera) o, più affettuosamente, Pupi. Da anni insegna il gioco del calcio presso la Società Sportiva Tritium 1908, a Trezzo sull’Adda (MI), occupandosi della scuola calcio che porta il suo nome. Ma nel cuore ha sempre il Toro e non manca mai a raduni e incontri dei club granata che lo invitano.

Attaccante mancino, veloce e forte fisicamente,era particolarmente dotato nel gioco aereo e acrobatico;era inoltre un abile rigorista.

Scartato dall’Inter,il Torino lo acquistò nel 1967 dal Legnano e l’allenatore Edmondo Fabbri lo lanciò come titolare proprio nella partita Torino-Cagliari, finita 0 – 0. Nelle prime quattro stagioni in maglia granata (di cui tre da titolare) disputò 79 partite di campionato realizzando solamente 9 reti, a causa di carenze tecniche e di mancanza di freddezza sottoporta.Nel 1972 l’allenatore Gustavo Giagnoni lo escluse dall’undici titolare per un periodo di due mesi, dedicato al raffinamento della tecnica individuale con l’ausilio dei tecnici del settore giovanile,e nel campionato 1972-1973 realizzò 17 reti, laureandosi capocannoniere del campionato insieme a Gianni Rivera e Giuseppe Savoldi.Si ripeté nel 1975 e nel 1976, quando realizzò 21 reti nel campionato vinto dal Toro, giocando in coppia con Francesco Graziani (i due vennero soprannominati i gemelli del gol): suo il gol decisivo, all’ultima giornata contro il Cesena.

Con la maglia granata, con la quale disputò 14 campionati, ha giocato 437 partite, segnando 172 reti tra campionato e coppe. Oltre allo scudetto, conquistò un secondo posto in campionato nel 1977 e la Coppa Italia nel 1971. Nel 1982 ottenne la lista gratuita dal Torino, e si trasferì all’Udinese; dopo una stagione in Friuli, passò alla Fiorentina, con la quale chiuse la sua carriera agonistica.

In Nazionale disputò 19 partite segnando 5 gol; spesso schierato in coppia con Graziani, non riuscì a ripetere le prestazioni offerte con la maglia granata, venendo spesso sostituito da Roberto Bettega.Fu convocato anche per due edizioni dei mondiali (1974 e 1978) ma in entrambe le occasioni non fu mai schierato in campo.

Ancora Pulici ricordando quell’ esordio: “Fu proprio Riva che mi diede la spinta necessaria, mettendomi una mano sulla spalla e dicendomi: “Paolo, quelli che arrivano dal Legnano non possono sbagliare!” Anche lui, come me, aveva iniziato a giocare in quella società”.



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